Dal 20 gennaio è finalmente in tutte le librerie “La forma delle ombre” (edito Altre Voci Edizioni), il nuovo romanzo giallo di Andrea Magrì, scrittore catanese che ci trasporta in un’atmosfera sospesa tra indagine poliziesca e verità oscure. Il testo, ricco di dettagli ed atmosfere piene di tensione, ci rimanda a Belvedere, paesino immaginario alla pendici dell’Etna in cui – a un tratto – accade l’inquietante furto di una vecchia bara del cimitero locale contenente i resti di un’anziana signora. Il Commissario Matteo Ferrante, protagonista dell’opera, sarà in grado di svelare il mistero? Il libro è rivolto a tutti i lettori amanti delle letture sospese tra mistero e realtà, nonché appassionati di segreti e storie tutte da scoprire, in cui ogni traccia lasciata dai personaggi è ambigua e ingannevole, ogni dettaglio fondamentale.
In filigrana, tra un dialogo e un altro, le tematiche che si scorgono sono la bellezza genuina della vita di paese fatta di attenzione e cura verso il prossimo, in contrasto col cinismo metropolitano; la questione meridionale che oggi si traduce nell’esodo dei giovani dal Sud verso il Nord in cerca di una migliore sistemazione professionale; infine il superamento di dolori e sofferenze dovute a un grave incidente che cambia la vita di uno dei personaggi principali dell’opera e dei suoi cari.

La forma delle ombre: una trama avvincente
Nel sereno borgo di Belvedere, situato ai piedi dell’Etna, il Commissario Matteo Ferrante cerca rifugio in una vita appartata, tentando di dimenticare un passato ancora presente. La sua tranquillità viene tuttavia interrotta dal furto di una vecchia bara dal cimitero locale, contenente i resti di un’anziana signora deceduta e sepolta venticinque anni prima. Grazie alle brillanti intuizioni di Carlo Rivoli, integerrimo Comandante della Polizia Locale, il Commissario Ferrante comprende che tale furto, apparentemente privo di senso, cela un mistero di maggiore portata: una pista che conduce alla scomparsa di una giovane donna, un omicidio irrisolto e segreti che qualcuno intende far riaffiorare. Tra i pettegolezzi del paese, il ritrovamento di un antico diario e personaggi ambigui, sospesi tra passato e presente, il Commissario Ferrante si trova a inseguire una verità sfuggente, in una ricerca nel buio dove ogni indizio potrebbe celare un inganno e ogni sussurro un avvertimento.
Andrea Magrì
Nato a Catania il primo maggio 1984, dove risiede e lavora, ha una formazione scientifica, con una laurea in Chimica Biomolecolare e un dottorato in Biotecnologie. Attualmente è Ricercatore presso l’Università di Catania, dove si occupa di Biologia Molecolare e Neuroscienze. Il suo lavoro lo ha portato a viaggiare molto e a trascorrere lunghi periodi all’estero, soprattutto negli Stati Uniti e in Israele. Appassionato di narrativa, in particolare di thriller, musica e cinema, il suo romanzo preferito è Il pendolo di Foucault di Umberto Eco. Ha scoperto la passione per la scrittura nel 2018, quasi per gioco, con la stesura del suo primo romanzo.
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