NISCEMI – La biblioteca “Angelo Marsiano” si trova in bilico sull’orlo della frana di Niscemi e la cittadina rischia di perdere la sua storia. Uno dei granai di conoscenza più importanti della provincia di Caltanissetta, custode delle “riserve contro l’inverno dello spirito” come amava scrivere Marguerite Yourcenar, potrebbe crollare dentro il precipizio. Al suo interno, oltre 4mila libri, mappe e documenti storici che rappresentano la memoria collettiva della città. In essi si riflette la vita intera di storici, scrittori e intellettuali che hanno speso la propria esistenza per tenere alta la fiamma del sapere locale. Uno storico in particolare ha contribuito a tutto ciò: il professore Angelo Marsiano (1926-1993), insigne studioso siciliano a cui è dedicata la biblioteca. Documentò Niscemi, narrandone le vicissitudini dal 1914 agli anni Sessanta. Un contributo che rende la biblioteca tra le più importanti del territorio, adesso a rischio crollo a causa del massiccio scivolamento di terreno che ha colpito il versante Sud-Ovest della città, provocando un fronte lungo circa 4 km, trascinando a valle abitazioni e infrastrutture, nonché causando l’evacuazione di circa 1540 abitanti.
Frana di Niscemi: evacuazioni, sfollati e monitoraggi tecnici
La biblioteca “Angelo Marsiano” diventa così immagine simbolo, insieme alle storie dei tanti cittadini e lavoratori che hanno costruito la propria esistenza nel quartiere Sante Croci e nella restante porzione di area coinvolta. “Stamattina – ci racconta in lacrime una coppia di coniugi sfollati – siamo venuti col desiderio di vedere anche da lontano la nostra casa. Quella casa è stata costruita da mio padre (spiega la donna n.d.r) con tanti sacrifici. Ci stanno ancora dentro tutte le sue foto e tutti i ricordi della mia famiglia”.
Preziosissimo è l’intervento della Misericordia che al Palazzo dello Sport, vicino l’Ospedale di Niscemi, sta ospitando i cittadini in difficoltà. Forte anche la sensibilizzazione dei niscemesi che non hanno perso tempo e stanno ospitando il resto degli sfollati. I vigili del fuoco e la protezione civile monitorano ogni minuto la situazione, attivati dal Dipartimento nazionale e regionale, come spiega il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti: “Stanno ancora lavorando i gruppi di lavoro tecnico, attivati dal Dipartimento Nazionale e Regionale e quindi stiamo aspettando tutti gli esiti di questa mole di dati e ricognizioni satellitari, nonché di analisi fatte con alte tecnologie anche attraverso l’Istituto Nazionale di Geovulcanologia e i dipartimenti universitari di Firenze, Catania ed Enna. Avremo a breve anche la notizia circa l’evoluzione e la definizione successiva della zona rossa. Stiamo lavorando anche alla gestione dell’emergenza abitativa… si lavora incessantemente”.
Decreto legge e 150 milioni per Niscemi: l’annuncio del Governo
Adesso, l’attesa più grande è quella del decreto legge comprendente i 150 milioni da parte del Governo. La presidente Giorgia Meloni, in visita l’altro ieri a Niscemi, ha annunciato che arriverà in tempi brevissimi. La biblioteca di Niscemi è coinvolta a pieno in questo dramma, ma non è sola. Tantissimi scrittori, intellettuali e giornalisti siciliani, accentrati dall’appello che la scrittrice Stefania Auci ha esposto su Repubblica Palermo gli scorsi giorni, si mobilitano per sostenere la causa.
“La biblioteca ‘Angelo Marsiano’ – spiega la scrittrice – è in una condizione di crisi irrecuperabile, molto probabilmente, perché l’edificio pencola per una parte nel vuoto. Insieme a tantissimi scrittori e giornalisti siciliani, circa 40, abbiamo pensato di sensibilizzare la questione di recupero del sapere che essa racchiude. Non solo, vorremmo promuovere una campagna per riconoscere e per sostenere le biblioteche dimenticate del nostro territorio. Il dramma dei libri della biblioteca ‘Angelo Marsiano’ è occasione per portarci a parlare della storia del nostro sapere, della nostra cultura e di come questa cultura venga tutelata, e in alcuni casi non venga tutelata affatto, dalle istituzioni”.
Collettivo “Gli Olmi” e mobilitazione culturale per la biblioteca di Niscemi
Negli scorsi giorni Stefania Auci, e gli scrittori a raccolta, hanno costituito il collettivo “Gli Olmi”, omaggiando le origini di Niscemi e la forte connessione di questi alberi frondosi con il territorio, strettamente legati al suolo attraverso le robuste radici. “Il nostro desiderio è quello di far sì che i siciliani alzino gli occhi e si guardino attorno per rendersi soggetti e non semplici fruitori della cultura in Sicilia – scrive la scrittrice su Repubblica Palermo –. Noi scrittori non siamo scollegati dal nostro territorio: lo viviamo, ne conosciamo le criticità”.
Il sindaco di Niscemi, molto preoccupato per la questione della Biblioteca “Angelo Marsiano”, ci rassicura esprimendo il suo impegno, nonostante la grave situazione, per salvare i 4mila libri custoditi all’interno: “La raccolta dei volumi all’interno dell’immobile è tenuta monitorata da parte del Dipartimento Regionale dei Vigili del Fuoco. Abbiamo anche incontrato i proprietari e i familiari. Sono state fornite tutte le indicazioni tecniche. Appena possibile, spero si possa fare quanto meno un intervento di recupero. Ciò dipende, innanzitutto, dalle condizioni di sicurezza degli operatori”.

