La Scuola Normale di Pisa ha intrapreso un’azione simbolica per evidenziare la situazione critica che le scuole e le accademie negli Stati Uniti stanno affrontando a causa delle censure imposte dall’amministrazione del presidente Donald Trump. Ha deciso di acquistare e rendere disponibili alla comunità accademica alcuni dei titoli di libri che l’Accademia Navale degli Stati Uniti ha rimosso dai propri scaffali circa un anno fa, in base a un programma dell’amministrazione centrale mirato a limitare l’uso di opere che trattano di diversità, equità e inclusione per la formazione degli allievi e delle allieve nelle scuole e nelle accademie militari. Questo include una selezione di circa quaranta dei 381 testi censurati dalla Biblioteca Nimitz, che ora costituiranno il “fondo Nimitz” della Biblioteca della Normale, presso la sede fiorentina di Palazzo Vegni.
La censura dei libri
La rimozione dei libri dalla Nimitz Library della U.S. Naval Academy, situata ad Annapolis nel Maryland, è avvenuta nell’aprile 2025 nell’ambito di un programma del Dipartimento della Difesa statunitense volto a contrastare la diffusione di valori come diversità, equità e inclusione all’interno delle istituzioni militari. Questo evento si inserisce, più in generale, nella guerra contro la “cultura woke” promossa dall’amministrazione Trump.
Il progetto della Normale
L’iniziativa sarà presentata al pubblico e ai media lunedì 23 marzo, alle ore 11, nell’Aula Magna di Palazzo Vegni a Firenze, in Via San Niccolò 91, con la partecipazione di diverse figure accademiche e responsabili della Biblioteca Sns.
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