Roma, 5 giu. (askanews) – “Tutelare la piccola pesca nelle isole minori è la chiave per salvare il futuro delle comunità isolane. A tal riguardo sono convinto che si possa e si debba fare di più e in occasione dell’ultima riunione del Comitato interministeriale per le politiche del mare (CIPOM) ho registrato la disponibilità del ministro Musumeci a valutare una norma specifica, che vada proprio nella direzione di una maggiore attenzione verso realtà fondamentali per la salvaguardia dell’ambiente, del tessuto sociale e delle tradizioni di comunità isolane il cui futuro è in costante rischio di spopolamento”.
Queste le prime dichiarazioni del sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, a margine della presentazione dei risultati del progetto Life Dream, illustrato oggi a Forio d’Ischia nella sede del Regno di Nettuno e che ha coinvolto le comunità della pesca di Ischia, Monopoli, Almeria e delle aree marine della Tessaglia e dell’Egeo.
“I pescatori e le marinerie delle isole minori – ha aggiunto il sottosegretario La Pietra – e voglio ribadirlo proprio qui ad Ischia, rappresentano un valore aggiunto per questi territori perché spesso sono anche la principale, se non spesso l’unica, fonte di reddito per le comunità, altrimenti dipendenti dalle entrate derivanti dalla stagione turistica, di per sé limitata temporalmente”.
“Vogliamo che le persone possano vivere nelle isole minori per tutto l’anno e possiamo ottenere questo obiettivo intervenendo adesso nella norma sulle Isole Minori, in discussione al Senato della Repubblica – ha annunciato – con misure specifiche per l’attività dei piccoli pescatori, alle prese con le difficoltà di tutti gli appartenenti al mondo della pesca, ma con costi di produzione e commercializzazione ancora maggiori, a fronte delle difficoltà nei collegamenti e quindi del trasporto del pescato. Un approccio che ritengo doveroso verso attività numericamente esigue, ma da ritenersi sicuramente fondamentali per la tenuta sociale di queste comunità e che deve inoltre motivare le istituzioni a tenere ben in mente che così come definiamo gli agricoltori i custodi della terra, anche i pescatori lo sono per quanto riguarda il mare”.
“Sostenibilità ambientale e sostenibilità economica devono quindi camminare di pari passo, anche nell’ambito della pesca, dove, ad esempio, il ruolo dei pescatori può anche essere considerato per il suo potenziale nel recupero dei rifiuti sommersi, da trasformare in carburante di seconda generazione, a conferma che l’economia circolare è attuabile, con benefici ambientali, economici e sociali, in particolare in ambienti delicati come quello delle isole minori”, ha concluso il ministro.

