Roma, 31 mar. (askanews) – “I Distretti del Cibo possono svolgere un ruolo fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico delle aree rurali, per il rafforzamento della filiera agroalimentare e per la valorizzazione dei prodotti tipici del made in Italy, ma anche per la promozione turistica delle bellezze paesaggistiche e culturali del nostro Paese”. Lo ha detto il sottosegretario al Masaf, Patrizio La Pietra, nel corso del suo intervento all’assemblea nazionale Consulta dei Distretti del Cibo, che si è tenuta questa mattina a Roma, presso la sala Cavour del Masaf.
“Come ministero siamo fortemente interessati a promuovere lo sviluppo di sistemi produttivi locali – ha aggiunto il sottosegretario La Pietra – fortemente legati al territorio rurale ed operanti nell’ambito della produzione agricola primaria e nelle attività secondaria di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli”.
Partendo da queste premesse il ministro Lollobrigida ha voluto riattivare il primo bando che era fermo dal 2020, al quale ha sommato nel 2024 un secondo bando, per un finanziamento complessivo di oltre 200 milioni, “finalizzati ad assicurare sicurezza alimentare, diminuzione dell’impatto ambientale delle produzioni – ha ricordato La Pietra – riduzione dello spreco alimentare e la salvaguardia del territorio e del paesaggio rurale, perché è del tutto evidente che dove si garantiscono le condizioni utili ad una comunità per vivere e lavorare, di conseguenza si ottiene anche che il territorio sia preservato dal dissesto. Se una comunità montana o di un qualsiasi territorio svantaggiato non si spopola, otteniamo che le sue tradizioni e i suoi prodotti Dop e Igp, gli oltre 5500 prodotti agroalimentari tipici, punto di forza del made in Italy, non vadano persi con grave danno dell’intero sistema produttivo italiano”.
Per queste ragioni secondo La Pietra, il ruolo del “Distretto del Cibo” è essenziale ed il crescente numero di distretti registrati, oltre all’adesione agli avvisi pubblicati, “evidenzia il forte interesse che le azioni e le misure proposte dal Masaf stanno raccogliendo. Un’adesione convinta da parte dei territori che ci spinge a continuare sulla strada intrapresa per rafforzare la logica di filiera e dare sempre maggiore impulso all’intero sistema agricolo italiano”.
“Per utilizzare al meglio le risorse rese disponibili – ha concluso il sottosegretario La Pietra – dobbiamo puntare su una maggiore armonizzazione delle procedure regionali di riconoscimento dei distretti, su una più stretta integrazione con altre misure previste dalle programmazioni regionali, quali PAC e politiche di coesione, a cui coniugare la promozione di interventi che siano in grado di generare valore aggiunto per i distretti e non per le singole aziende, attraverso il supporto ad azioni di animazione, sviluppo di competenze, capitale umano e agendo sulla promozione del territorio”.
