Roma, 9 apr. (askanews) – “Misure proporzionate, flessibili e basate su un’attenta valutazione d’impatto, capaci di tenere conto delle specificità produttive dei diversi Stati membri dell’Unione e delle condizioni effettive del mercato. Questa è la linea del governo italiano sulla questione dei fertilizzanti, che abbiamo portato in Europa”. Lo ha detto il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, rispondendo al Senato all’interrogazione del senatore Bergesio sulle iniziative del governo Meloni in materia di utilizzo dei fertilizzanti in ambito agricolo.
Il 14 gennaio scorso la Commissione europea “ha disposto la sospensione dei dazi sui fertilizzanti provenienti da Paesi terzi – ha ricordato La Pietra – come richiesto con forza dall’Italia con il preciso intento di contenere i costi a carico degli agricoltori. Una misura concreta a garanzia della competitività del sistema agricolo italiano ed europeo, in linea con la nostra richiesta di sospensione del CBAM, Carbon Border Adjustment Mechanism e alla neutralizzazione, anche retroattiva, degli aggravi di costo che le imprese avrebbero dovuto sostenere, a cui sommiamo la proposta di puntare sul digestato come alternativa ai fertilizzanti chimici”.
“La situazione internazionale è indubbiamente critica, ma il mondo agricolo, come testimoniato dalle azioni intraprese, può contare sull’impegno italiano a Bruxelles nella ricerca di un equilibrio tra politica estera e altrettanto doverosa tutela della competitività e della sostenibilità economica della nostra agricoltura”, ha concluso La Pietra.

