Roma, 25 mar. (askanews) – L’approvazione in Senato del DL Mare “rappresenta un ulteriore passo avanti a sostegno delle nostre marinerie. Il disegno di legge rappresenta una svolta concreta per l’Italia nel riconoscere al mare e ai lavoratori interessati il ruolo di risorsa strategica in termini economici ed ambientali”. Così in una nota il sottosegretario al Masaf, Patrizio La Pietra, che ricorda come su indicazione del ministro Francesco Lollobrigida siano stati presentati quattro articoli finalizzati a impegnare il governo per garantire operatività, ammortizzatori sociali, regime previdenziale agevolato per il settore della pesca.
Nello specifico del comparto pesca gli interventi previsti nel DL sono frutto del confronto con gli operatori del settore come nel caso, ad esempio, della semplificazione e attuazione della cassa integrazione per i lavoratori marittimi, “con i quali – spiega – abbiamo avviato una riflessione sull’estensione al settore della pesca della CISOA agricola, tramite un confronto serrato tra il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e il Masaf, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze”.
La Pietra ricorda come il ministero abbia avuto “un’attenzione concreta anche sul fronte del fermo definitivo delle imbarcazioni per agevolare il reimpiego dei pescatori interessati, grazie a sgravi contributivi per le imprese che provvederanno al reimbarco dei lavoratori in caso di arresto definitivo dei pescherecci. Facendo seguito alle richieste delle marinerie italiane operative nel Mediterraneo abbiamo inoltre disposto di rivedere i limiti di abilitazione del personale imbarcato in funzione delle nuove tecnologie di ausilio alla navigazione installate a bordo dei pescherecci, consentendo al marinaio autorizzato alla pesca di assumere il comando di navi, di stazza lorda non superiore a 200 tonnellate, dedite alla pesca mediterranea in qualsiasi zona”.
Infine, con l’obiettivo di rendere sempre più coordinato il lavoro delle rappresentanze delle associazioni nelle commissioni di riserva delle aree marine protette “abbiamo presentato un articolo specifico per provvedere alla nomina di esperti designati dal Masaf, dell’Università e della Ricerca e dalle associazioni nazionali delle cooperative delle imprese della pesca professionale e sportiva”, conclude La Pietra.

