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“La politica è fatta da nani e ballerine”

“La politica è fatta da nani e ballerine”
Rino Formica

Come ai tempi di Formica

Ricordo di avere incontrato negli anni Ottanta più volte Rino Formica, oggi novantanovenne, che fu un grande ministro delle Finanze nei governi Craxi (1981-1982 e 1989-1992).

Fin da allora ebbi l’impressione di avere un rapporto con un uomo probo e con le idee chiare, che aveva l’abitudine di estrinsecare il suo pensiero in frasi fulminanti, di cui ora ve ne citiamo alcune.

Nei diversi colloqui dell’epoca, quando lo incontravo nella sede del Partito socialista di via del Corso, Roma, sentivo questo suo modo di vivere e praticare la politica totalmente diverso da quello odierno.

Era un ministro rigoroso, ricordato per la dura lotta all’evasione. Egli definiva gli esportatori di denaro e coloro che non pagavano le imposte come “i furbastri del quartiere”, perché ricordava il principio di equità generale secondo cui “le tasse sono una cosa seria” e vanno pagate da tutti, in rapporto ai propri redditi e in modo progressivo, come prevede l’articolo 53 della Costituzione. Naturalmente allora fu inascoltato e oggi le cose non vanno meglio da questo punto di vista.

Formica fu anche ministro dei Trasporti e del Commercio con l’estero, oltre che un membro importante di quel Partito socialista che col tredici per cento riuscì a conquistare la presidenza del Consiglio. Allora si paragonava Bettino Craxi a Ghino di Tacco, un bandito toscano che toglieva ai ricchi per dare ai poveri: una sorta di Robin Hood.

La verità, però, era abbastanza diversa e cioè che il Partito socialista in quanto tale non aveva disponibilità finanziarie, mentre si diceva che molti esponenti stavano bene economicamente. Dal che un’altra frase celebre di Formica: “Il convento è povero, ma i frati sono ricchi”.

Moralità nella politica: dagli scandali di ieri al potere becero di oggi

Come vedete, riportare i fatti di circa mezzo secolo fa ci fa rivivere i nostri giorni più o meno alla stessa maniera; ecco perché stiamo facendo questo tuffo nel passato.

La moralità nella politica di oggi è quasi sconosciuta: donzelle che frequentano ministri e che si vantano di essere le loro compagne, nonostante tali ministri abbiano famiglia; altri ministri che utilizzano i soldi pubblici per il loro tornaconto e così via.

Tutto ciò è l’espressione dell’esercizio becero del potere, che non dà certo il buon esempio alle popolazioni.

Tornando a Formica, un’altra delle sue definizioni celebri era: “La politica è sangue e merda”. Il significato è che la gestione del potere non è un fatto teorico, ma bisogna “sporcarsi le mani” per tenere pulito il contesto. Infatti vi sono contrasti, passioni forti e, in qualche caso, compromessi morali, ma chi è dentro l’agone politico dovrebbe tenere la barra al centro, cioè osservare senza se e senza ma le regole etiche di tutti i tempi. Soprattutto, chi è all’interno della politica, dovrebbe svolgere un lavoro nell’interesse della Collettività, mettendo all’ultimo posto l’interesse personale.

Questo, come ci fanno vedere i diversi scandali degli ultimi decenni, non accade; mentre accade il contrario, cioè che chi si trova nei posti di potere cerca di arricchirsi, impoverendo la Collettività. E se la prende con i pubblici ministeri, che hanno il dovere di intercettare le ipotesi di reato, tentando poi di dimostrarne l’effettività nei processi con le sentenze di condanna.

Cittadini consapevoli contro i blablatori: la cura alla malattia della politica italiana

Lo scenario che descriviamo non è negativo, ma effettivo, e abbiamo il dovere di rappresentare la malattia in questione della società italiana, cercando poi le possibili cure e medicine per migliorarla e, disperato tentativo, debellarla.

Per fare questo bisognerebbe che cittadine e cittadini fossero persone colte, in possesso di conoscenze, competenze e capacità di ragionamento idonee a vedere come stanno le cose, qual è la realtà. Se cittadine e cittadini si trovassero in tali condizioni, nessun blablatore avrebbe la possibilità di coartarle e di indurle sulla strada della perdizione.

Purtroppo lo scenario che vediamo tutti i giorni non è come quello descritto, per cui dobbiamo ancora oggi riportare le frasi eclatanti di quella grande persona che è Rino Formica, come: “La politica è fatta da nani e ballerine”. Non crediamo che occorra alcun commento sull’attualità rispetto a quanto precede.