Milano, 20 lug. (askanews) – Non volevo un’azienda nel Collio, volevo questa azienda nel Collio”, afferma Alex Maccan, che nel 2021 ha rilevato La Ponca, tenuta situata a Scriò, frazione di Dolegna del Collio (Gorizia), nella parte più alta della zona vitivinicola, ai piedi del massiccio del Korada. La proprietà si estende su 12 ettari di vigneto incastonati in 45 ettari di bosco. Qui le viti beneficiano di un microclima definito dall’incontro tra le correnti fredde del Korada e la Bora da est. L’altitudine, la ventilazione costante e l’esposizione dei versanti facilitano l’agricoltura biologica. Ma è la ponca, formazione geologica composta da marne e arenarie, a conferire ai vini la loro impronta salina distintiva.
I vigneti si trovano tra i 180 e i 320 metri di altitudine, distribuiti nei sei appezzamenti di Pacial, Petris, Paglizza, Casa Rossa, Skal e Ronc. I vitigni coltivati sono Ribolla Gialla, Malvasia, Friulano, Sauvignon, Chardonnay e Schioppettino. “La mia ambizione era produrre vini integri, capaci di restituire il carattere del territorio e delle sue colline”, racconta Maccan, spiegando che il progetto è nato dopo anni di ricerche e degustazioni. In Cantina, come in vigneto, si applica un approccio essenziale e rispettoso della materia prima, secondo la filosofia del “meno è meglio”, con interventi minimi.
Le condizioni pedoclimatiche complesse, con suoli fragili e forti pendenze, rendono la viticoltura impegnativa, ma anche ricca di potenziale espressivo. “Ogni vendemmia è una tappa del percorso evolutivo che ho intrapreso”, conclude Maccan, sottolineando come il senso del progetto emerga pienamente solo entrando in sintonia con la natura e con i ritmi del luogo.

