Roma, 1 apr. (askanews) – Zafferano, vaniglia, menta hanno una vera e propria ‘impronta digitale’, unica e riconoscibile. E grazie alla ricerca scientifica è ora possibile verificare con elevata affidabilità sia l’origine botanica sia quella geografica degli aromi, distinguendo un ingrediente autentico da uno contraffatto. Sono i risultati del progetto “SNIF – Safer and more Sustainable Natural Ingredients for Food Industry”, iniziativa di ricerca industriale e sviluppo sperimentale avviata a settembre 2025 e finanziata da Regione Lombardia e Unione Europea nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027, con un investimento complessivo di circa 4,8 milioni di euro, con il contributo dell’Istituto di Ricerche Chimiche e Biochimiche ‘G. Ronzoni’ tra i partner scientifici.
Dietro quelli che per molti sono semplici aromi, c’è un vasto mercato, minacciato dalle frodi alimentari. Il mercato europeo dello zafferano è stato stimato in oltre 260 milioni di dollari nel 2024, con l’Italia che rappresenta una quota significativa del consumo. Allo stesso modo, la domanda di vaniglia naturale è in forte crescita: le importazioni italiane sono passate da 16 tonnellate nel 2020 a 51 tonnellate nel 2024. Anche nel segmento dei prodotti di largo consumo e delle preparazioni alimentari industriali: in Italia il comparto supera 1,1 milioni di tonnellate annue, per un valore complessivo di oltre 3 miliardi di euro.
Il cuore del progetto SNIF è la garanzia di autenticità degli aromi alimentari naturali, con un’attenzione particolare a ingredienti di alto valore economico e simbolico come zafferano, menta e vaniglia. Grazie all’impiego di tecniche analitiche avanzate, come la NMR (Risonanza Magnetica Nucleare) e di analisi metabolomiche, viene restituito un profilo chimico complessivo che permette di verificarne l’origine, individuare eventuali alterazioni o sofisticazioni e confermarne l’autenticità su basi scientifiche.
Grazie a questo approccio, è possibile verificare con elevata affidabilità sia l’origine botanica sia quella geografica degli aromi, distinguendo un ingrediente autentico da uno contraffatto. È il caso dello zafferano, che può essere sofisticato con spezie visivamente simili, come la curcuma: prodotti apparentemente affini, ma caratterizzati da una composizione chimica profondamente diversa, facilmente individuabile attraverso le analisi sviluppate dal team di ricerca.

