Roma, 12 feb. (askanews) – Nell’Ogliastra sarda, a Okinawa in Giappone e in poche altre “zone blu” del pianeta si vive oltre i 100 anni, in salute. Decenni di ricerche hanno dimostrato che non è (solo) una questione di genetica, ma di stile di vita: movimento naturale quotidiano, alimentazione vegetale e locale, relazioni sociali profonde, contatto con la natura, un chiaro senso di scopo (l’ikigai giapponese). Cinque dimensioni interconnesse, spiega una nota, che determinano non quanto a lungo viviamo, ma quanto a lungo viviamo bene, il cosiddetto concetto scientifico di healthspan. Da queste evidenze scientifiche nasce Five Dimensions Wellness®, il primo network italiano di turismo rigenerativo che applica il modello delle Zone Blu all’ospitalità-
Fondato da Paola Rizzitelli, consulente di Economia del Benessere, il network applica il modello F.R.A.M.S. – Le cinque dimensioni del benessere (Fisica, Relazionale, Ambientale, Mentale, Spirituale) al turismo rigenerativo. Un approccio olistico e sistemico, descritto nel libro omonimo (Movability Books, 2025), che trova riscontro in discipline quali la PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia), che studia le interconnessioni tra psiche e sistemi biologici, e l’epigenetica, che analizza come lo stile di vita può influenzare il comportamento dei nostri geni.
Il progetto si inserisce in un contesto internazionale in forte trasformazione. In Europa il wellness tourism è cresciuto del 9,3% nell’ultimo anno, con l’Italia al decimo posto mondiale e quarto europeo. Secondo il Global Wellness Institute, i viaggiatori non cercano più semplici momenti di relax, ma esperienze strutturate che influenzino durevolmente lo stile di vita, con particolare focus su benessere integrato e longevità sana. Five Dimensions Wellness risponde a questa domanda, traducendo la scienza delle “zone blu” in esperienza concreta.
“Costruendo macro-esperienze dinamiche che includano le cinque dimensioni, il turismo assume un ruolo sociale ed educativo straordinario – commenta Paola Rizzitelli -. Può influenzare positivamente gli stili di vita, ispirare cambiamenti duraturi ed educare al benessere autentico – In questo modo gli ospiti non vivono una semplice pausa o fuga dalla routine, ma un’immersione che trasforma la percezione di sé, stimola nuove abitudini e migliora concretamente la salute olistica in un approccio sistemico.”
Le tre strutture che hanno già aderito al progetto sono l’Ambasciatori Place Hotel situato a Fiuggi (FR), creato nel 1974 e da sempre attento al ruolo attivo dell’ospite per la costruzione del proprio benessere; Casa Raphael, attiva a Roncegno Terme (TN) dal 1990, ispirata alla cultura steineriana e antroposofica, che collega corpo, anima e spirito; Vojon- Bioagriturismo e Cantina Biodinamica a Ponti sul Mincio (MN), operativo dal 2008, il cui concetto di benessere affonda le radici nella terra e nei ritmi della natura.
Il progetto si avvale di un Expert Hub che ne garantisce la validità scientifica: Matteo Galletti (docente di filosofia morale, esperto di bioetica e nudging); Federico Massimo Ceschin (presidente Simtur, esperto di turismo rigenerativo e sostenibile), Vincenzo Primitivo (medico, esperto di longevity medicine e lifestyle) e Stefano Armenia (professore associato di organizzazione aziendale, esperto di pensiero sistemico e sostenibilità).

