Come editore – persona fisica – più anziano della Sicilia e come Decano dei direttori dei quotidiani italiani, ho letto con piacere l’editoriale scritto dal giovane neo-editore dello storico quotidiano catanese, La Sicilia, fondato da Domenico Sanfilippo nel 1945.
Mario Ciancio e la storia de La Sicilia: un punto di riferimento per tutta la Sicilia orientale
Per tutto il lungo periodo gestito da Mario Ciancio – un caro amico, che venerdì 29 ha compiuto novantaquattro anni – è stato il punto di riferimento non solo di Catania, ma anche di tutta la Sicilia orientale e spesso della parte occidentale. Con Mario Ciancio ho avuto sempre uno splendido rapporto, che dura da più di cinquant’anni perché è cominciato nel 1975.
Il mercato della carta stampata: da 6 milioni a 1,2 milioni di copie vendute al giorno
Purtroppo, il mercato della carta stampata è andato sempre a ritroso in questi ultimi dieci anni, passando da 6 milioni di copie vendute al giorno a 1,2 milioni odierni. Tuttavia, non bisogna conteggiare le copie acquistate, bensì il numero dei lettori per copia, che sono oltre 10 milioni al giorno. Solo questo dato è comparabile con quello dei siti, ove si conteggiano, appunto, i visitatori.
Salvatore Palella, il nuovo editore italo-americano de La Sicilia
Il giovane editore italo-americano, Salvatore Palella, che ho avuto il piacere di conoscere in occasione di un convegno nel quale eravamo entrambi relatori, è pieno di entusiasmo e soprattutto di progetti di vario genere, per i quali formuliamo i migliori auguri.
Nell’editoriale scritto e pubblicato su quel quotidiano il 27 maggio, giornata in cui cadeva il primo anniversario dell’incarico assunto da Palella, quest’ultimo indica principi etici e morali degni di nota. Sembra anche interessante il parallelo tra l’anniversario del giornale e il compleanno del figlio Benjamin Thomas.
La Sicilia oggi: da giornale territoriale a quotidiano di tutte e nove le province
La Sicilia ha cambiato contenuti nel tempo: è passato da un giornale territorialmente limitato a uno che tratta tutte e nove le province in modo dettagliato. Per cui, chi lo compra può avere una visione generale di ciò che accade su tutto il territorio.
Ovviamente segue il criterio dei quotidiani generalisti, per cui non approfondisce le grandi questioni internazionali e nazionali sotto il profilo istituzionale, finanziario, economico e organizzativo. Ed è proprio su questo versante che, invece, si concentra il Quotidiano di Sicilia, il quale, per contro, non tratta tutte le materie che tratta il primo.
Complementarità dell’informazione in Sicilia: La Sicilia e il Quotidiano di Sicilia
Insomma, nella nostra regione vi è una complementarità dell’informazione, di cui beneficiano i lettori che comprano entrambi i quotidiani o li leggono sui siti, avendo così una visione completa degli eventi in Sicilia e nel mondo.
Da vecchio editore sono consapevole del grosso sforzo economico che sta sostenendo Palella, conseguente evidentemente al suo progetto, che non si limita a fare l’editore, ma deduttivamente dobbiamo pensare che sia molto più vasto.
Sicilia e Veneto a confronto: il benchmark per lo sviluppo regionale
Non abbiamo avuto ancora il piacere di una sua visita, nella quale avremmo discusso della strategia da adottare nei prossimi cinque anni in Sicilia; una terra, purtroppo, che non riesce a diminuire la differenza dei parametri con il Veneto, che è una regione con lo stesso numero di abitanti, anche se con una superficie minore.
La Sicilia deve avere come benchmark (punto di riferimento) proprio il Veneto e deve lavorare in tutti i settori – manifatturiero, turistico, della ricettività, agricolo, digitale, dell’innovazione e via elencando – con un coordinamento efficace dalla Regione e dal suo Presidente.
I presidenti della Regione Siciliana a confronto: da Cuffaro a Schifani
Fra qualche giorno pubblicheremo una pagina dove metteremo a confronto la distanza dei parametri economici fra la Sicilia e il Veneto che intercorreva all’inizio e alla fine della presidenza Cuffaro, all’inizio e alla fine della presidenza Lombardo, all’inizio e alla fine della presidenza Crocetta e all’inizio e alla fine della presidenza Musumeci.
Da questi raffronti inequivocabili risulta che il benchmark non è diminuito. Infatti, il Veneto è una regione progredita e sviluppata, mentre la Sicilia è una regione regredita e sottosviluppata. Attendiamo di vedere i dati al termine della presidenza Schifani, sperando che questo quarto di secolo non sia passato inutilmente.
Il ruolo dell’informazione per lo sviluppo della Sicilia
Tornando a Palella, mi auguro che ci si possa incontrare perché riteniamo fondamentale il ruolo dell’informazione in Sicilia: spingere lo sviluppo della stessa regione, affinché nel medio periodo essa non venga più considerata “sottosviluppata”.

