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La Sicilia tra le prime regioni italiane per numero di prestazioni di invalidità

La Sicilia tra le prime regioni italiane per numero di prestazioni di invalidità
Disabili in Sicilia

Numeri nettamente sopra la media nazionale che si ferma al 7,4%, un punto e mezzo in meno dell’Isola

La Sicilia resta una delle regioni italiane con il maggior numero di prestazioni di invalidità, confermando un quadro di fragilità sociale che, pur senza registrare picchi di crescita recenti, continua a collocare l’Isola ben al di sopra della media nazionale. Al 31 dicembre 2024, in Sicilia risultano 426.707 prestazioni di invalidità complessive, di cui 76.535 previdenziali e 350.172 civili. Un dato che si traduce in 8,9 prestazioni ogni 100 abitanti, contro una media italiana pari al 7,4 per cento. La Sicilia si colloca così nella parte alta della classifica nazionale, anche se distante dai valori record della Calabria (13,2%) e della Puglia (11,6%). Nonostante ciò, il numero assoluto di beneficiari rimane molto elevato: l’Isola è infatti la quarta regione italiana per spesa complessiva, con 2,14 miliardi di euro annui destinati alle sole pensioni e indennità di invalidità civile.

L’importo mensile

L’importo medio mensile è pari a 495 euro, leggermente inferiore alla media nazionale di 501 euro, ma di enorme rilevanza in un contesto economico caratterizzato da redditi bassi e disoccupazione strutturale. Dal punto di vista territoriale, la Sicilia mostra forti differenze interne. Messina è la provincia con l’incidenza più alta, arrivando a 13,48 prestazioni ogni 100 abitanti, uno dei valori più elevati d’Italia. Seguono Agrigento (9,26), Enna (8,70) e Caltanissetta (8,30). Le grandi aree metropolitane presentano dati più contenuti, ma comunque superiori alla media del Nord: Palermo si attesta all’8,55%, Catania al 7,95%, Siracusa al 7,39%. Nessuna provincia siciliana scende sotto i livelli tipici delle regioni settentrionali.

L’ultimo quinquennio

Guardando all’andamento nel tempo, tra il 2020 e il 2024 le prestazioni di invalidità civile in Sicilia sono cresciute solo del 2,9 per cento, uno degli incrementi più bassi del Paese. Un dato che contrasta con quanto avvenuto in altre regioni meridionali: la Puglia segna un +14,1%, la Basilicata +12,2% e la Calabria +11,9%. La Sicilia, dunque, non è tra le regioni dove l’invalidità cresce più rapidamente, ma resta stabilmente su livelli molto elevati. Il confronto con il resto d’Italia evidenzia un divario strutturale. Le grandi regioni del Nord – Lombardia, Veneto e Piemonte – si fermano tutte intorno al 5,1 per cento, con province che in molti casi non superano le 4–5 prestazioni ogni 100 abitanti. Al contrario, il Mezzogiorno, pur avendo una popolazione inferiore rispetto al Nord, concentra un numero molto più alto di invalidi civili. Un dato che non può essere spiegato solo in termini sanitari.

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