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L’addio a Valentino: Mozart, i fiori della Loren, gli amici più cari

L’addio a Valentino: Mozart, i fiori della Loren, gli amici più cari

Il parroco: “Ha creato bellezza”. Folla di vip, il mondo della moda omaggia lo stilista

Roma, 23 gen. (askanews) – (Di Serena Sartini)

Il feretro arriva nel silenzio, a piazza della Repubblica, a Roma, interrotto solamente dagli scatti dei fotografi. Una piazza composta ha accolto la semplice bara di legno di Valentino per l’ultimo saluto all’imperatore della moda. Dietro la salma, visibilmente commossi e uno a fianco all’altro, ci sono i due compagni di una vita: l’ex Giancarlo Giammetti e l’ultimo Vernon Bruce Hoeksema. Ai piedi dell’altare una maxi-foto in bianco e nero dello stilista sorridente.

È la musica di Mozart, con il brano Lacrimosa, ad accogliere la bara all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martini, la basilica romana dove solitamente si svolgono i funerali di Stato e di importanti personalità.

Sfila, il feretro, nella navata centrale tra semplici ammiratori, romani e non solo, e tra le star internazionali. In prima fila, oltre al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, i familiari più stretti. Per l’ultimo saluto sono arrivati a Roma l’attrice Anne Hathaway con il marito, Tom Ford, Anna Wintour, Elizabeth Hurley. Il mondo della moda, stilisti, imprenditori, amici, modelli che hanno lavorato con lui e con la maison. Ed ancora: François-Henri Pinault, Anna Fendi, Pierpaolo Piccioli, Donatella Versace, Maria Grazia Chiuri, Lavinia Biagiotti, Alessandro Michele, Matteo Marzotto, Riccardo Bellini (ceo Maison Valentino), Antoine Arnault e Natalia Vodianova, Eleonora Abbagnato, la contessa Georgina Brandolini d’Adda.

Decine di corone di fiori, rigorosamente di fiori bianchi – il colore che lui ha desiderato avere sia nella camera ardente, che per i funerali – decorano l’altare e i lati dell’abside. Spicca una rosa rosa, porta la firma di Claudia Schiffer. E poi una corona di rose bianche, con la scritta: “Sempre nel mio cuore”, Sophia Loren.

Ad accompagnare la celebrazione le musiche di Mozart, Schubert, (toccante il momento dell’esecuzione dell’Ave Maria all’offertorio), Faurè e Puccini, con il brano Babbino Caro, con cui si è conclusa la funzione.

L’omelia è una esaltazione della bellezza. Una bellezza “che attraversa le ombre del mondo”, una “bellezza senza fine”, ha detto il celebrante, don Pietro Guerini. “Caro Valentino, entrando nella vita di Dio incontra tutti i frammenti della storia umana in cui la bellezza ha vinto”. “Grazie per aver creato bellezza, per essere stato testimone di questa bellezza, una raffinata bellezza – aggiunge – per i sogni che ha suscitato in generazioni di persone”.

Dopo l’incensazione della salma, è il momento del ricordo e del saluto dei due compagni di vita di Valentino. “Voglio ringraziare Valentino per avermi insegnato quello di cui oggi abbiamo parlato molto, la bellezza. È attraverso di lui che l’ho scoperta e che ci ha accompagnato nella vita. Il nostro cammino continuerà per sempre”, dice Giancarlo Giammetti.

In lacrime, e con la voce rotta dall’emozione, Vernon Bruce Hoeksema. “Non ti dico arrivederci ma grazie”.

Poi il feretro lascia la basilica, tra gli applausi della gente e le note del brano di Umberto Bindi “Il nostro concerto”.

Sopra la bara un cuscino di rose bianche. Ancora applausi, composti, per il maestro della bellezza. Anne Hathaway lancia un bacio al feretro, Anna Wintour esce spedita senza rilasciare dichiarazioni; Donatella Versace lascia la chiesa lateralmente. Lo stilista sarà sepolto al Cimitero Flaminio, a Prima Porta, dove verrà tumulato nella cappella di famiglia fatta erigere dallo stesso Valentino.

“Tutto il mondo piange”, recita un cartello di un ammiratore fuori dalla Basilica romana. “Perdiamo il fiore più bello”.