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L’allarme dei produttori di olio di oliva italiani sul Financial Times

L’allarme dei produttori di olio di oliva italiani sul Financial Times

Impennata import da Tunisia fa collassare prezzi, molti vendono in perdita

Roma, 8 feb. (askanews) – L’allarme dei produttori di olio d’oliva italiani finisce sulle pagine del Financial Times: l’impennata delle importazioni di produzione a basso costo dalla Tunisia ha innescato un collasso dei prezzi, esacerbando le tensioni tra coltivatori e aziende di imbottigliamento.

Il quotidiano finanziario cita i dati di Coldiretti, secondo cui nei primi 10 mesi dello scorso anno le importazioni di olio dalla Tunisia sono balzate del 40%, costringendo diversi produttori italiani a vendere in perdita.

D’altra parte, secondo le associazioni di categoria l’importazione di olio d’oliva è inevitabile in Italia, dato il deficit strutturale di produzione del Paese. I recenti cali dei prezzi riflettono un aumento della produzione nell’area del Mediterraneo, dopo due stagioni colpite da siccità.

Nel frattempo la Tunisia cerca di raddoppiare la quota di olio di oliva che può esportare alla UE esentasse, a quota 100.000 tonnellate l’anno. Tuttavia, rileva il quotidiano, la proposta richiederebbe consenso tra gli Stati della Ue, molti dei quali stanno subendo pressioni dai loro produttori Interni.