Milano, 11 mag. (askanews) – Oltre 7mila partecipanti e 450 vetture riunite all’Autodromo di Imola per la seconda edizione di Lamborghini Arena, l’evento che celebra la community del marchio di Sant’Agata Bolognese nel suo 63° anniversario. “Vedere una partecipazione così forte conferma quanto questo evento sia capace di interpretare in modo autentico il legame tra Lamborghini e la sua community”, ha dichiarato Stephan Winkelmann, chairman e ceo di Lamborghini.
L’Arena Village ha offerto un viaggio nell’identità del marchio: dalla personalizzazione Ad Personam con Urus Se, Temerario e Revuelto, al Centro Stile con le concept Terzo Millennio e Manifesto, fino alla Manifattura Lamborghini. Spazio anche al Polo Storico, con una Miura del 1968 restaurata e l’arrivo del Giro Polo Storico dedicato ai 60 anni della vettura: 20 Miura da tutto il mondo, oltre 500 km percorsi dal Piemonte fino a Imola.
Fra i momenti più attesi l’anteprima mondiale della Fenomeno Roadster. Solo 15 esemplari, equipaggiati con il powertrain V12 ibrido Hpev da 1.080 Cv il V12 più potente mai costruito da Lamborghini con 835 Cv a 9.250 giri abbinati a tre motori elettrici. Prestazioni da record: 0-100 km/h in 2,4 secondi, velocità massima oltre 340 km/h. Evoluzione della Fenomeno Coupé del 2025, la Roadster introduce un pacchetto aerodinamico ridisegnato e un cockpit ispirato all’aviazione con livrea Blu Cepheus, omaggio ai colori di Bologna e alla Miura Roadster del 1968.
L’Arena ha ospitato anche la prima tappa italiana del Lamborghini Super Trofeo Europa, con l’Oregon Team e Patrik Fraboni e Silas Rytter vincitori di entrambe le gare. Il 2026 sarà l’ultima stagione della Huracán Evo2: dalla prossima, il campionato passerà alla Temerario Super Trofeo.

