Roma, 28 mar. (askanews) – Due satelliti, che fanno parte della missione dimostrativa in orbita Celeste dell’Agenzia spaziale europea (ESA), sono stati lanciati con successo, oggi, alle 10:14 CET, con un razzo Rocket Lab Electron dalla Nuova Zelanda. La separazione dei due satelliti dal lanciatore è avvenuta circa un’ora dopo dal lancio. Questo segna l’inizio della loro fase operativa iniziale, durante la quale il controllo della missione li prepara alla vita in orbita. Uno dei due satelliti, denominato IOD-2, è stato realizzato da Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%).
IOD-2, un CubeSat più o meno delle dimensioni di una valigia e con un peso di circa 30 chilogrammi, ha un ruolo chiave nella validazione del sistema e consentirà la trasmissione precoce del segnale, riducendo i rischi e dimostrando al contempo le tecnologie chiave per i futuri satelliti Celeste. Una volta dispiegato in orbita, opererà per almeno sei mesi. Gli altri quattro satelliti IOD, in fase di sviluppo da parte di Thales Alenia Space, saranno di dimensioni maggiori, con una massa doppia rispetto allo IOD-2. Trasporteranno ulteriori payload per testare segnali innovativi su più bande di frequenza e daranno dimostrazione di nuove funzionalità di servizio. Con gli ulteriori lanci a partire dal 2026 per completare la flotta dei dimostratori di Celeste, ESA sarà in grado di valutare come uno strato di navigazione a orbita terrestre bassa (LEO) possa operare insieme a Galileo e ad altri sistemi di navigazione in orbita terrestre media (MEO).
La missione Celeste di ESA è attualmente nella sua fase dimostrativa in orbita. La prima fase consisterà in una costellazione di 11 microsatelliti in orbita terrestre bassa, realizzata da due prime contractor europei, che include 5 satelliti forniti da Thales Alenia Space. La missione mira dimostrare come LEO-PNT (Low Earth Orbit Precise Navigation Timing) può ampliare la resilienza dei servizi di navigazione in orbita terrestre media (MEO) attuali e futuri e a migliorare le loro prestazioni in modo significativo.
Celeste dimostrerà come un’architettura multi orbita sia in grado di fornire un posizionamento accurato al centimetro, una robustezza aumentata, una resistenza maggiore alle interferenze e allo spoofing, nonché una latenza molto bassa mediante un segnale di acquisizione ultraveloce, congiuntamente a Galileo e ad altri sistemi di navigazione satellitare. Celeste spianerà la strada a nuove applicazioni, tra cui veicoli con elevata autonomia, garantendo una copertura continua nelle aree urbane densamente popolate, l’Internet delle cose (IoT), i sistemi aerei e marittimi senza equipaggio (UAS/MUS) e nuovi servizi in ambienti particolarmente ostili che possono compromettere le prestazioni dei sistemi esistenti come i canyon urbani, la vegetazione fitta, le regioni polari e persino gli spazi interni nonché la sincronizzazione delle reti di telecomunicazioni terrestri 5G/6G.
“Desidero ringraziare l’Agenzia spaziale europea per la sua rinnovata fiducia, oltre che tutti coloro che hanno contribuito a questo lancio, che segna una milestone significativa nella storia della navigazione satellitare in Europa,” ha dichiarato Hervé Derrey, Presidente e CEO di Thales Alenia Space. “Mentre aumenta la richiesta di posizionamenti di precisione, i sistemi di navigazione basati sullo spazio quali Galileo necessitano di essere integrati con satelliti a multifrequenza in orbita terrestre bassa. Il programma Celeste di ESA rappresenta un importante passo avanti, che apre la strada alle applicazioni di nuova generazione che richiedono robustezza e integrità, creando al contempo nuove opportunità nei mercati delle esportazioni.

