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L’artista brasiliano Alê Jordão torna alla Milano Design Week

L’artista brasiliano Alê Jordão torna alla Milano Design Week

Alla sua 20esima partecipazione, le sue opere in tre sedi

Milano, 29 mar. (askanews) – Alla sua 20esima partecipazione alla Milano Design Week, Alê Jordão presenta opere in tre sedi del FuoriSalone 2026, con particolare rilievo a un’installazione immersiva nel circuito 5VIE.

Cosa accade quando uno spazio intimo e funzionale smette di essere privato per diventare esposizione? In Pink Toilet l’artista Alê Jordão trasforma il bagno di un edificio storico in un’installazione immersiva che unisce eccesso, memoria e corpo. «Questo progetto è ispirato al Pink Motel di Los Angeles — un luogo dove tutto è rosa e l’ordinario si trasforma. Il bagno, a sua volta, diventa protagonista e assume un’aura seducente, un luogo in cui trascorriamo tempo, ci osserviamo e ci spogliamo delle nostre maschere», osserva il brasiliano. Presentata nel rinomato circuito 5VIE, l’opera fa parte del programma del FuoriSalone 2026 e occupa uno spazio storico in Via Cesare Correnti 14, nel centro storico di Milano. L’intervento artistico sarà visitabile dal 20 al 26 aprile 2026, periodo in cui la città si trasforma in un polo globale di creatività e sperimentazione. Gli elementi originali del bagno — lavabo, vaso sanitario e vasca — sono preservati come tracce del tempo, ma rielaborati attraverso il linguaggio urbano e provocatorio di Alê Jordão. «Il rosa è un elemento ricorrente nelle mie creazioni e domina l’ambiente come un impulso vitale e una forza di rottura», racconta l’artista paulistano, che ha rivestito le pareti con stampe animalier, moquette di peluche e accessori personalizzati nella stessa palette. «Il risultato è un’esperienza sensoriale intensa, che oscilla tra seduzione e disagio. Un lato pop kitsch che cerca di “tirare fuori le streghe dal corpo” — esorcizzare le colpe, ridere dell’eccesso, celebrare il piacere del quotidiano». La vasca con ghiaccio secco introduce l’idea di effimerità. Il vapore invade lo spazio, evocando respiro, sospensione e desiderio, e rafforzando il carattere transitorio del corpo e dell’esperienza. «Il toilet, come ho battezzato il progetto, prima uno spazio intimo e funzionale, si trasforma in un’esperienza artistica immersiva».

Nella sua ricerca continua sul neon, Alê Jordão sviluppa Lightning Bolt Neon, una scultura luminosa che trasforma il fulmine in un simbolo contemporaneo di energia, tensione e movimento. Riconosciuto per l’uso del neon come linguaggio centrale della sua opera, l’artista traduce la forza della natura in una presenza luminosa precisa e pulsante. Il lavoro sarà esposto nel circuito 5VIE, all’interno della mostra Piloto Milano, presso la Residenza Vignale, Via E. Toti 2. «Il fulmine — una forza capace di impulsare il progresso e provocare distruzione — emerge qui come metafora diretta del rapporto tra umanità e natura», riflette l’artista, che con la sua creazione mette in evidenza il contrasto tra l’energia indomabile e il tentativo umano di contenerla attraverso struttura e forma.

Presentata nell’ambito della mostra dedicata all’artista messicana Frida Kahlo, a cura della Galleria Paola Colombari, in Via Maroncelli 13, Frida’s Boka Loka rappresenta la proposta di Alê Jordão di rileggere la figura di Frida attraverso un linguaggio contemporaneo e fortemente simbolico. L’opera si distacca dagli elementi iconografici più noti associati alla pittrice — come le sopracciglia e i fiori — per concentrare la propria carica espressiva su una bocca in neon rosso. Realizzata in neon e di dimensioni 80 × 40 cm, la “boka” si configura come una metafora di voce, autonomia e resistenza. Trasformando la voce in luce, l’opera sposta la narrazione dal dolore verso una dimensione di affermazione, energia e confronto, dando vita a un tributo luminoso a una delle figure centrali dell’autoritratto nella storia dell’arte moderna.