“Siamo sicuri di dare tutti chiarimenti che la Corte dei Conti ci richiede e che i nostri conti sono in regola”. L’assessore al Bilancio del Comune di Catania, Giuseppe Marletta, interviene sulla nota che i giudici contabili hanno recapitato all’inizio di febbraio al Collegio dei revisori dei conti del Comune di Catania e, per conoscenza, al sindaco Enrico Trantino. Una lunga nota in cui, come già capitato in passato, vengono richieste delucidazioni in relazione ad alcune voci, in particolare sul Rendiconto 2023 e sui bilanci di previsione 2024-2026 e 2025-2027.
Debiti fuori bilancio e fondi di accantonamento: i rilievi della Corte dei Conti
Debiti fuori bilancio, riscossioni, situazione debitoria e fondi di accantonamento, in particolare, è quello su cui la Corte intende vederci chiaro. “Nulla di allarmante – insiste Marletta: sono normali interlocuzioni dialettiche che abbiamo continuamente perché, trovandoci nella fase di post dissesto, che come ho detto più volte forse è ancora più delicata della fase di dissesto, serve una soglia di attenzione molto alta. Continuiamo a mantenere rigidità nei conti”, sottolinea il rappresentante della giunta comunale che non nasconde come, nei rilievi inviati dai giudici, qualche capitolo possa richiedere maggiore puntualità. Ad esempio in relazione al fondo crediti di dubbia esigibilità e quelli legati al contenzioso, entrambi capitoli sottostimati per i giudici contabili.
“I giudici sostengono che vi sia uno scarto di circa 32 milioni di euro, ma la spiegazione è semplicissima: sono stati spostati in altri fondi”, afferma Marletta. Che risponde anche all’altra questione sollevata dai giudici contabili, ovvero quella legata al contenzioso. “L’ammontare ci viene fornito, ogni anno, dall’ufficio legale e noi lo teniamo sotto controllo – continua l’assessore -. I revisori stanno rispondendo e risponderanno nei prossimi giorni sulla scorta dei dati che stiamo fornendo”.
Riscossioni e fase post dissesto del Comune di Catania
Insomma, per Marletta la situazione è sotto controllo. Anche in relazione alle riscossioni: nella nota, i giudici contabili evidenziano come l’amministrazione abbia fatto corrispondere l’ammontare degli accertamenti a quanto effettivamente riscosso. “Nella previsione delle entrate dobbiamo mettere queste voci – dice ancora Marletta – ma stiamo specificando che non tutte saranno riscosse. Si tratta di tecnicismi”, sottolinea l’assessore. Che assicura: “L’amministrazione, come accaduto in passato, è in continuo contatto con la Corte dei Conti e in questo caso, come anche in precedenza, ha fatto delle osservazioni. Non sta dicendo che abbiamo sbagliato, ma solo spiegazioni su quello che abbiamo fatto. Ripeto – dice ancora – stiamo fornendo le delucidazioni sulla correttezza della del nostro operato. Lo faremo la prossima settimana”.
Infine, per quel che riguarda la fase post dissesto e l’ammontare dei debiti riconsegnato al Comune dall’Organismo straordinario di liquidazione, l’assessore al Bilancio ribadisce quanto detto alla nostra testata. Si tratta di circa 149 milioni legati a proposte transattive che non sono state accettate, “cifra per la quale abbiamo accantonato la metà circa”, conclude.

