L’associazionismo al servizio del territorio, i Lions tendono una mano alla Regione siciliana - QdS

L’associazionismo al servizio del territorio, i Lions tendono una mano alla Regione siciliana

Paola Giordano

L’associazionismo al servizio del territorio, i Lions tendono una mano alla Regione siciliana

giovedì 26 Settembre 2019 - 00:00
L’associazionismo al servizio del territorio, i Lions tendono una mano alla Regione siciliana

A Trecastagni firmato l’appello alle istituzioni nel corso del tavolo moderato dal docente universitario Francesco Pira. Il prossimo passo sarà un incontro ufficiale a Palermo con i presidenti Musumeci e Micciché

TRECASTAGNI – L’associazionismo al servizio del territorio: è questa la tematica del terzo tavolo di lavori del convegno “La Sicilia da oggetto a soggetto di sviluppo”, organizzato al Luxor Park dai Lions del Distretto 108YB lo scorso sabato 21 settembre.

Un momento questo che non a caso ha fatto seguito al tavolo della mattina, “Infrastrutture, trasporti e riforme”, moderato dal nostro direttore, Carlo Alberto Tregua, e a quello del pomeriggio dedicato ad “Ambiente, energia ed economia circolare”, coordinato da Rosario Faraci, professore di Economia e Gestione delle imprese dell’Università degli studi di Catania e giornalista. Non a caso perché serviva – ed è servito – a sintetizzare lo scopo ultimo dell’incontro: definire i termini del contributo che l’associazionismo – e i Lions in particolare – può e deve offrire al territorio.

A condurre i lavori della parte che ha costituito il cuore di un evento al quale hanno partecipato oltre 500 “leoni” provenienti da tutta la Sicilia è il professore di Comunicazione e Giornalismo dell’Università di Messina e direttore della Rivista Lion Sicilia, Francesco Pira, che ha introdotto un parterre di ospiti d’eccezione: dal filosofo Michele Di Cinzio al direttore generale della Mondial Granit srl, Vincenzo Damigella; da monsignor Jean Marie Gervais, officiale della Penitenzieria Apostolica e membro del Capitolo Vaticano a Gian Andrea Chiavegatti (past district governor TA1), a Giuseppe Innocenti (past district governor TB), a Pietro Pecoraro (past district governor L) e a Fabrizio Ungaretti (past district governor LA).

Tra i diversi interventi che si sono susseguiti, Monsignor Gervais ha rappresentato le difficoltà che l’associazione “Tota Pulchra” (da lui presieduta) affronta quotidianamente nel portare avanti progetti e attività senza risorse finanziarie. La testimonianza di Vincenzo Damigella fa ben sperare: la sua – spiega – è un’azienda che non mira soltanto al profitto personale e lo dimostra il fatto che gran parte del ricavato viene distribuito agli operai e destinato a finanziare attività utili alla comunità.

Unanime il parere sulla mission dell’associazionismo lionistico: al di là dell’aspetto relativo alla beneficienza, i Lions possono – e devono – fare da collante tra le Istituzioni e il territorio. Per questo alle parole seguiranno i fatti: dopo essersi confrontati sulle questioni cruciali che compromettono il futuro dell’Isola, il passo successivo sarà quello di recarsi a Palermo per incontrare in via ufficiale il presidente della regione Nello Musumeci (presente in sala) e il presidente dell’Ars Gianfranco Micciché per rassegnare loro le conclusioni del convegno, che sono state condensate in un ordine del giorno contenente alcuni punti salienti del rinnovato impegno del lionismo per rilanciare la Sicilia, letto alla presenza dello stesso Musumeci e approvato da un fragoroso applauso da tutti i presenti al convegno del Lions 108YB.

Nel documento, “rilevati i gravissimi problemi di tipo economico, sociale ed ambientale che affliggono l’Isola, allontanandola da una condizione generale di sostenibilità”, i Lions siciliani “dopo ampia ed approfondita discussione, nella quale sono intervenute eminenti personalità nazionali e regionali in rappresentanza di diverse categorie professionali e sociali” hanno voluto mettere nero su bianco il “pressante ed accorato appello alle Istituzioni regionali e locali, affinché mettano in atto al più presto tutte le azioni concrete per risolvere le questioni sopra elencate in tempi certi, perché i danni creati continuano ad aumentare” proponendosi di “offrire la loro piena e leale collaborazione, fattiva e concreta, alle predette Istituzioni, con proposte anche di tipo operativo”.

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