Roma, 17 feb. (askanews) – Campagne di promozione e nuovi paradigmi alimentari come strumenti per sostenere e incrementare i consumi di latte che segnano un calo del 7% per il latte fresco e un calo del 1,2% per quello a lunga conservazione, secondo gli ultimi dati Ismea aggiornati a settembre 2025: in Italia e in Europa, ma anche negli Stati Uniti, si assiste ad una mobilitazione a favore della filiera lattiero casearia e dei suoi prodotti.
“Oggi, il calo del consumo di latte, seppur a fronte di un aumento dei volumi di consumo di yogurt e formaggi freschi, ci impone una presa di coscienza e una messa in atto di misure straordinarie – spiega in una nota Giovanni Guarneri, presidente del comitato di settore lattiero caseario di Confcooperative Fedagripesca – Dobbiamo agire oggi per poter garantire, domani, un futuro competitivo al latte e ai formaggi e la sopravvivenza di una filiera che rappresenta un motore di sviluppo sostenibile, identità culturale e sicurezza alimentare.
Nelle scorse settimane, al Tavolo del Latte, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ha evidenziato la necessità di un’azione a livello comunitario per far fronte alle criticità della filiera, tra le più strategiche per l’agroalimentare nazionale. Tra le misure proposte, per favorire un maggiore slancio dei consumi, rientrano anche le campagne straordinarie di promozione che sappiano valorizzare i contenuti nutrizionali, i valori di sostenibilità, la qualità dei formaggi DOP e IGP, stimolando i consumi interni e consolidando la presenza sui mercati internazionali.
Oltreoceano, invece, l’attenzione è concentrata sul rilancio del latte intero, che coinvolge, come primo target di riferimento, i bambini. Con la Whole Milk for Healthy Kids Act of 2025, la legge federale degli Stati Uniti entrata in vigore recentemente nelle mense scolastiche, si reintroducono diverse opzioni di latte con più grassi, con l’intento di offrire maggiore scelta nutrizionale agli studenti, includendo di nuovo il latte intero dopo anni di restrizioni e di sostenere, così, l’industria lattiero-casearia statunitense.
“La cooperazione lattiero-casearia ha intrapreso già da diversi anni un percorso di valorizzazione della filiera e dei suoi prodotti. Lo facciamo con la campagna ‘Think Milk, Taste Europe, Be Smart’, promossa dal settore lattiero-caseario di Alleanza delle Cooperative Italiane realizzato da Confcooperative con il cofinanziamento della Commissione europea, perché siamo convinti che, che aldilà del cambiamento delle abitudini alimentari e delle mode momentanee, il latte e i suoi derivati siano elementi essenziali in una dieta equilibrata e per questo vadano raccontati, al consumatore, ma anche a chi detiene l’informazione, attraverso evidenze e osservazioni obiettive, scardinando preconcetti e tutte le fake news che ne disincentivano il consumo”, conclude Guarneri.

