Milano, 8 nov. (askanews) – L’intelligenza artificiale è sempre più presente nel mondo del lavoro, ma le competenze umane restano fondamentali per le aziende. Secondo la Salary Guide di Hays Italia, il 52% dei professionisti utilizza strumenti di IA generativa nella propria attività lavorativa, contro il 43% del 2025 e il 20% del 2024. Una crescita di 32 punti percentuali in due anni, che conferma la rapida diffusione delle nuove tecnologie negli ambienti professionali.
Dalla creazione di contenuti all’automazione delle attività, fino alla trascrizione delle riunioni, l’intelligenza artificiale sta modificando processi e modalità di lavoro. Tra le competenze tecniche più richieste dalle aziende figurano la gestione dei talenti, indicata dal 34%, l’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale applicata all’automazione dei processi, entrambe al 32%.
Ma la trasformazione tecnologica non riduce l’importanza delle capacità relazionali. Secondo Hays, lavoro di squadra, gestione del cambiamento e comunicazione restano competenze chiave per affrontare un mercato in continua evoluzione. A queste si aggiungono empatia e intelligenza emotiva, considerate importanti per la gestione dei gruppi di lavoro e la costruzione di rapporti di fiducia.
La sfida per aziende e professionisti è dunque integrare le conoscenze tecnologiche con le capacità umane, valorizzando non soltanto l’utilizzo dei nuovi strumenti, ma anche la capacità di interpretarne i risultati, collaborare e adattarsi ai cambiamenti.

