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Lavoro nero nella ristorazione a Messina: scoperti 10 irregolari, arrivano le maxi sanzioni

Lavoro nero nella ristorazione a Messina: scoperti 10 irregolari, arrivano le maxi sanzioni
Carriera in divisa: pioggia di concorsi in arrivo

Sottoposti a controllo tre esercizi commerciali del centro cittadino, facendo emergere l’impiego di 10 lavoratori in nero

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, con la collaborazione degli ispettori della Direzione Provinciale dell’INPS, hanno sottoposto a controllo tre esercizi commerciali del centro cittadino, facendo emergere l’impiego di 10 lavoratori in nero. Tra questi figurano un beneficiario dell’Assegno di inclusione, misura che ha sostituito il Reddito di cittadinanza, e un percettore di NASpI, l’indennità di disoccupazione, oltre ad un ulteriore lavoratore irregolare. I controlli rientrano in una più ampia attività congiunta finalizzata al contrasto del lavoro sommerso e irregolare, con ispezioni mirate nei confronti di attività del settore della ristorazione con somministrazione. L’obiettivo è quello di garantire il rispetto delle normative sul lavoro e la corretta assunzione dei dipendenti, tutelando sia i lavoratori che gli operatori economici onesti.

Irregolarità e recupero dei contributi

Dagli accertamenti effettuati sono emerse significative violazioni legate all’impiego di manodopera non regolarmente assunta.

Questo ha comportato il recupero dei versamenti contributivi relativi alle prestazioni lavorative svolte “in nero” e alle indennità indebitamente percepite dai soggetti coinvolti.

Sospese le attività e applicate maxi sanzioni

Nei confronti dei titolari delle tre aziende sono stati adottati provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, poiché il numero dei lavoratori irregolari superava il 10% della forza lavoro regolarmente assunta. Inoltre, è stata contestata la cosiddetta “maxi sanzione”, una pena pecuniaria che può variare da un minimo di 1.950 euro fino a oltre 46.800 euro, in base alla durata dell’impiego dei lavoratori in nero.

Controlli a tutela di legalità e concorrenza

L’operazione conferma la costante attenzione della Guardia di Finanza e dell’INPS nel garantire il rispetto delle leggi sul lavoro. Un’azione fondamentale per tutelare i lavoratori, contrastare le forme di irregolarità e assicurare condizioni di concorrenza leale tra le imprese.

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