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In un libro le “Storie da ricordare” di chi sta lottando il coronavirus

redazione

In un libro le “Storie da ricordare” di chi sta lottando il coronavirus

giovedì 22 Ottobre 2020 - 00:00
In un libro le “Storie da ricordare” di chi sta lottando il coronavirus

Un volume illustrato il cui ricavato andrà in beneficenza riporta le testimonianze di coloro che si sono impegnati contro il covid-19. Un progetto complessivo che pensa anche all’ambiente

PALERMO – Un libro a scopo benefico che unisce diverse storie: storie d’imprenditori, di associazioni e di persone che hanno deciso di mettersi a disposizione per contrastare la lotta contro il Covid, con la finalità di dare una mano all’ambiente, fortemente in bilico negli ultimi anni.

È così che ha preso vita “Storie da ricordare – Grandi imprese e solidarietà ai tempi del Coronavirus”, una raccolta di testimonianze, di sodalizi, associazioni, istituzioni e cittadini meritevoli che si sono impegnati e contraddistinti su scala nazionale per contrastare il Covid-19. Un libro illustrato che racconta, attraverso gli occhi dei protagonisti, uno dei momenti più bui che l’Italia sta vivendo dal dopoguerra a oggi e i cui proventi serviranno a costruire aree destinate agli alberi.

Un’iniziativa che muove i primi passi dall’impegno di Associazione Valentia, realtà presente dal 2017 a Vibo Valentia, composta da un cospicuo numero di ragazzi che da anni dona il proprio solerte impegno per aiutare chi ne ha bisogno, attivandosi per il sociale, principalmente nel Meridione, in una delle regioni più martoriate dell’intera Penisola. Obiettivo primario dare sostegno fisico e psicologico a chi ne ha bisogno, aiutando le persone che vivono in condizioni economiche disagiate e precarie.

“Siamo coscienti – ha detto il presidente dell’associazione, Anthony Lo Bianco – che la lotta al Covid non è terminata, ma ‘Storie da ricordare – Grandi imprese e solidarietà ai tempi del Coronavirus’ vuole essere un messaggio di speranza, un progetto innovativo nato dalla voglia di sostenere l’ambiente attraverso la solidarietà e che vede la partecipazione, a scopo benefico, di aziende e associazioni umanitarie di importanza nazionale. Si, perché l’intero ricavato ottenuto dalla vendita del libro servirà per costruire, nelle zone più colpite d’Italia, veri e propri Parchi: aree verdi ricche di grandi alberi che resteranno lì a ricordarci del periodo che stiamo attraversando”.

Un segno simbolico per le nuove generazioni, una testimonianza del lavoro, della solidarietà e dell’umanità che tanti italiani, non solo quelli presenti nel libro, dimostrano giorno dopo giorno, in quello che può essere definito un vero e proprio “conflitto”.

Con la prefazione del giornalista Ismaele La Vardera e la conclusione del giornalista Michel Dessì, “Storie da ricordare – Grandi imprese da ricordare ai tempi del Coronavirus” è edito da Valentia Edizioni e disponibile su CharityStars, piattaforma dedicata alle organizzazioni no profit, già famosa per le tante azioni di beneficenza e per la partecipazione alla sue iniziative di celebrities del mondo del calcio e non solo.

“Non potevo non dare il mio piccolo contributo a questa iniziativa – ha commentato La Vardera – originale ma allo stesso tempo profonda, che mi ha sottoposto l’amico Anthony dell’Associazione Valentia. È bello ricordare tutte le persone che hanno dato il proprio contributo per rendere l’Italia un posto migliore, in un momento difficilissimo, quale quello del Coronavirus. Credo che questo libro debba essere letto nelle scuole, dai più piccoli, dai ragazzi perché non si possa mai dimenticare di quel pezzo della nostra storia recentissima, ancora aperta, dolorosissima ma che ci ha insegnato che possiamo essere davvero esseri umani liberi”.

“Gli alberi – ha aggiunto Michel Dessì – e le loro foglie verdi. Le radici. Forti, robuste, testarde. Come i calabresi, un popolo generoso. Come i ragazzi dell’Associazione Valentia, che hanno voluto mettere insieme tutte queste storie. Leggo e rileggo i racconti impressi in questo libro. Marchiati con l’inchiostro. Mi commuovo. Penso, rifletto. La mente torna indietro. Sembra tutto così lontano, eppure…”.

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