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Le storie di Perathoner e Bendotti, dalla caduta alla rinascita per trasformare il limite in vittoria

Le storie di Perathoner e Bendotti, dalla caduta alla rinascita per trasformare il limite in vittoria
Emanuel Perathoner punta dritto all’oro nello snowboard cross e banked slalom

Le storie di Emanuel Perathoner e Davide Bendotti raccontano la forza dello sport paralimpico: dalla caduta alla rinascita, verso Milano Cortina 2026. Resilienza, inclusione e vittoria.

MILANO – A meno di cento giorni dall’inizio dei Giochi paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, emergono le storie di atleti che incarnano resilienza e passione pura. Emanuel Perathoner e Davide Bendotti, due nomi simbolo delle Paralimpiadi italiane, trasformano infortuni e avversità in sogni d’oro sulle nevi tricolori. Questo evento come sempre ci ricorda la grandiosità del genere umano, delle sue capacità, e fino a dove può spingersi se motivato da passioni sane come quelle sportive.

Giochi paralimpici Milano Cortina 2026: storie di resilienza e sport

Perathoner, dalla Val Gardena all’Oro nello Snowboard

Emanuel Perathoner, 39enne ladino della Val Gardena, ex olimpionico a Sochi 2014 e Pyeongchang 2018, punta dritto all’oro nello snowboard cross e banked slalom. Un grave infortunio nel 2021, esplosione del piatto tibiale, quattro operazioni e protesi alla gamba, lo ha catapultato nel mondo paralimpico. Con il sostegno di famiglia e del fisioterapista, ha conquistato i mondiali in Canada e ora gareggerà il 7-8 e 14 marzo davanti a parenti e tifosi locali.

“Sto vivendo un’esperienza incredibile – aveva spiegato in un’intervista pubblicata sul sito del Comitato Paraolimpico italiano il 9 gennaio 2023 – ed ho la fortuna di poter ascoltare ed essere partecipe di storie di vita e di resilienza che pochi hanno il privilegio di incontrare tutti i giorni. Gli atleti e le atlete che sto conoscendo sono capaci di usare lo sport per uscire da difficoltà che sembrano insormontabili ai più e possono veramente essere un punto di riferimento per le nuove generazioni”.

Adesso la sfida di Perathoner è provare a vincere una delle medaglie paralimpiche in palio. Una storia di coraggio e resilienza che insegna a non arrendersi di fronte alle difficoltà. Il suo ritorno alla neve rappresenta un esempio di come la determinazione possa trasformare una carriera e una vita.

Davide Bendotti e la forza dello sport paralimpico

Bendotti, resilienza su due ruote e sci

Bergamasco doc, Davide Bendotti ha perso una gamba a 17 anni in un incidente in moto, ma non si è arreso: ha brillato nel Super G a Pyeongchang 2018 e Pechino 2022. “Le cadute sono dietro l’angolo, ma l’importante è rialzarsi con il team e la famiglia”, dice l’atleta, ambasciatore della Fondazione Milano Cortina che promuove l’inclusione.

Come riporta il sito del Cpi, per lui lo sport rappresenta tutto: “Mi ha permesso di rinascere dopo le difficoltà che ho dovuto affrontare nella vita”. Il ricordo è al 2011 e all’incidente che gli ha causato l’amputazione della gamba sinistra. Davide ha un legame fortissimo con la neve: “Abito in un paese di montagna e d’inverno la neve è un elemento naturale, una parte essenziale del paesaggio”.

Paralimpiadi e inclusione: oltre la competizione sportiva

Queste narrazioni non sono solo personali, ma riflettono i valori dei Giochi: coraggio, unità e superamento dei limiti. L’Italia intera si prepara a celebrare questi eroi paralimpici. Atleti come Bendotti e Perathoner, che sono da ammirare per la loro tenacia e forza di volontà, in quanto l’accettazione di una disabilità sopraggiunta non è facile da metabolizzare, e superarla lo è ancora meno.

La disabilità spesso porta all’isolamento; nel caso di questi sportivi essa va in secondo piano poiché il focus è concentrato sul raggiungimento di obiettivi, con un impegno che diviene la loro stessa vita. In questo senso, Milano-Cortina rappresenta non solo un evento sportivo ma anche un palcoscenico di rinascita e visibilità, capace di avvicinare il pubblico al mondo paralimpico.

In conclusione, probabilmente, il risultato di tali competizioni sportive è solo la ciliegina sulla torta, il vero premio consiste nell’essere ancora in gara.

Barbagallo Stefano, Cannavò Anita, Di Fiore Samuele, Irrera Giuliano, Longo Giulia, Platania Giuseppe, Radu Lavinia, Redi Fabiana, Slimani Gioele
Liceo linguistico Lombardo Radice di Catania