Roma, 3 feb. (askanews) – “Importante l’attenzione dimostrata dal governo, a partire dal sottosegretario D’Eramo, sulla diffusione della ‘noce di mare’, specie invasiva che minaccia i nostri ecosistemi marini, lagune e attività di pesca professionale. Una sfida emergente che richiede un approccio integrato, per tutelare le marinerie, salvaguardare l’equilibrio degli ecosistemi e garantire la sostenibilità economica e ambientale delle comunità costiere italiane”. Lo dichiarano i deputati della Lega in commissione Agricoltura Francesco Bruzzone, Laura Cavandoli e Mirco Carloni firmatari di una interrogazione a risposta in commissione.
Questa specie invasiva rappresenta una minaccia ancor maggiore rispetto al granchio blu. Soltanto nell’alto Adriatico, negli ultimi mesi, la pesca alle vongole ha registrato un crollo del fatturato da 120 a 13 milioni, con la cessazione di 700 partite iva. “Riteniamo fondamentale – spiegano – infatti, per la tenuta del comparto, prevedere misure compensative per i pescatori, che a causa della noce di mare non hanno e non potranno pescare, a partire dal rendere più flessibile il fermo pesca”.

