Milano, 26 gen. (askanews) – “Non prima di venerdì, più probabile tra sabato e lunedì…”. L’incontro tra Matteo Salvini e Roberto Vannacci non sembra imminente, almeno ad ascoltare gli uomini del generale. “Oggi è partito per Bruxelles, tornerà giovedì e avrà subito un impegno a Mendrisio, poi venerdì ha un impegno già programmato da tempo ad Abano”. Insomma, “più probabile che avvenga tra sabato e lunedì prossimi”. Del resto, una soluzione delle tensioni interne alla Lega appare ancora lontana. Nè Salvini sembra intenzionato a dare eccessiva pubblicità all’incontro.
Sul tavolo, sempre la questione del tesseramento per la Lega degli iscritti al Mondo al Contrario: “Ci avevano promesso che sarebbero potuti diventare militanti a pieno titolo nel giro di tre mesi, invece hanno tradito la promessa”, dicono gli uomini vicini a Vannacci. “Siamo 5mila iscritti, almeno la metà erano pronti a prendere la tessera della Lega. E invece – accusano – vogliono i nostri voti ma non riconoscono al generale agibilità politica: non può dire la sua, non può intervenire sulle nomine, si vorrebbe che partecipasse ai congressi senza avere la possibilità di far votare i suoi sostenitori… Sembra fatto apposta per farglielo perdere, il congresso…”.
Un clima che gli uomini vicini a Vannacci non ascrivono a Salvini: “Non ci sono problemi tra Roberto e Matteo – assicurano – sono quelli che hanno paura di perdere potere sul territorio che cercano di bloccarlo”. E allora, la previsione è che la possibilità di trovare un accordo che eviti la rottura sia remota: “Mi pare difficile”, dice uno degli uomini di Vannacci.
Intanto i vannacciani confondono le acque sulla data del possibile annuncio della scissione: “Non c’entra niente il direttivo del Mondo al Contrario convocato per il 16 febbraio. Il generale non ne fa neanche parte, non è iscritto…”. E non c’entra neanche l’appuntamento a Montecatini a metà marzo, da tempo oggetto di un battage sui social: “. È uno spettacolo in un teatro, non il lancio di un nuovo partito…”, glissano.

