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Legacoop Agroalimentare a Trapani per piano triennale tonno rosso

Legacoop Agroalimentare a Trapani per piano triennale tonno rosso

2026-2028, Maretti: bene percorso ultimi 4 anni

Roma, 9 apr. (askanews) – Legacoop Agroalimentare parteciperà all’incontro in programma venerdì 10 aprile alle 10, organizzato dal presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, dedicato alla presentazione del nuovo Piano triennale 2026-2028 per il tonno rosso, una delle risorse più strategiche per il comparto ittico nazionale. All’appuntamento prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni e della pubblica amministrazione, tra cui il sottosegretario di Stato Patrizio Giacomo La Pietra e la direttrice generale della Pesca marittima e dell’acquacoltura, Graziella Romito.

L’incontro si inserisce in un contesto particolarmente significativo per il settore, segnato dal recente aumento della quota nazionale di tonno rosso, salita a 6.182,61 tonnellate. Un risultato importante che apre nuove prospettive, ma che richiede una visione condivisa per garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile della filiera.

“E’ fondamentale che momenti di confronto come quello di Trapani diventino occasioni concrete di ascolto e crescita per le marinerie e per l’intero sistema produttivo”, commenta Elena Ghezzi, responsabile Pesca di Legacoop Agroalimentare che sarà presente all’appuntamento di Trapani. Che è un passaggio chiave per «consolidare il percorso di riforma del settore e costruire, attraverso il dialogo tra tutti gli attori coinvolti, una filiera del tonno rosso sempre più competitiva e responsabile”.

Sul tema tonno rosso il presidente di Legacoop Agroalimentare, Cristian Maretti esprime una “valutazione positiva del percorso compiuto negli ultimi quattro anni. Condividiamo gli obiettivi del ministero orientati alla valorizzazione della risorsa da parte dei pescatori, alla riduzione delle rendite di posizione e al rafforzamento dell’aggregazione di filiera”.

“Il lavoro svolto – prosegue Maretti – ha consentito una distribuzione più equilibrata delle quote tra le diverse aree di pesca e un progressivo ampliamento del numero di imbarcazioni autorizzate, ciascuna con un quantitativo definito. Esistono tuttavia margini di miglioramento: il tonno rosso è una risorsa disponibile e può rappresentare, anche per le imbarcazioni oltre i 12 metri, un sistema di pesca sempre più strutturato e regolato”.