Roma, 27 gen. (askanews) – Le somme deliberate dal Governo nazionale e dalla Regione Siciliana, allo stato attuale, non tengono conto “neppure delle prime, sommarie necessità determinate dalla devastazione provocata dal ciclone Harry”, visto che da una prima stima, i danni complessivi si attesterebbero a circa 1,7 miliardi di euro. È quindi “evidente che gli stanziamenti fin qui annunciati possono coprire solo una quota minima della crisi in atto”. Lo sottolineano in una nota congiunta Filippo Parrino, presidente Legacoop Sicilia e vice presidente vicario Legacoop Agroalimentare, e Domenico Pistone responsabile Legacoop Agroalimentare e Pesca Sicilia.
“Pur riconoscendo la tempestività degli interventi del Governo nazionale, che ha già stanziato 33 milioni di euro dichiarando lo stato di emergenza, risorse che si sommano ai 70 milioni di euro stanziati dal Governo della Regione Siciliana” per Parrino e Pistone le risorse già stanziate saranno impiegate per il ripristino delle infrastrutture danneggiate, ovvero strade, reti fognarie, banchine portuali, distrutte dal ciclone.
“Sono opere primarie e non negoziabili: riguardano la sicurezza dei cittadini e la tenuta delle attività economiche, in particolare turistiche e d’impresa – spiegano – Qui non si può perdere tempo: ogni giorno di ritardo significa nuovi danni, nuove chiusure, nuove perdite di reddito”. Accanto agli interventi infrastrutturali è poi indispensabile “tenere conto dei danni subiti dalle famiglie e, soprattutto, dalle imprese, in termini di perdita di prodotto e di danneggiamento delle infrastrutture produttive, che determineranno ulteriori gravi conseguenze su produzione e fatturato, in particolare per aziende agricole e zootecniche”.
Un capitolo a parte meritano le imprese della pesca, che in molti casi hanno perso le imbarcazioni, hanno visto distrutte le banchine dei porti e che, a causa delle mareggiate e del versamento di detriti in mare, vedranno le proprie attività compromesse o inibite per un lungo periodo. “Chiediamo al Governo di fare chiarezza, attraverso un tavolo tecnico con compagnie assicurative, organizzazioni datoriali e associazioni d’impresa, sul sistema dell’obbligo delle polizze catastrofali, ancora in una fase sperimentale e con regole non uniformi tra imprese, che rischiano di creare iniquità ed esclusioni”.
Legacoop Sicilia chiede quindi al Governo nazionale di sostenere gli emendamenti al decreto Milleproroghe, che prevedono la sospensione per almeno un anno di imposte, tasse e attività di riscossione a carico delle imprese colpite, a vario titolo, dalla calamità delle ultime settimane. “Misure di questo tipo non sono concessioni – aggiungono – sono l’unico argine immediato per evitare chiusure e licenziamenti. Riteniamo inoltre necessario che il Governo della Regione Siciliana, vista la gravità dei danni, preveda anche attraverso le risorse derivanti dalle maggiori entrate registrate nel bilancio regionale negli ultimi anni, la costituzione di un fondo straordinario riservato al sistema produttivo regionale, con particolare riferimento ai comparti dell’agroalimentare e della pesca, già duramente colpiti dalla siccità, dalla crisi dei Consorzi di bonifica, dalle misure restrittive nel settore della pesca e dagli effetti dei cambiamenti climatici”.

