Home » Economia » Legge 104: bonus fino a 300 euro al mese senza ISEE, a chi spetta davvero

Legge 104: bonus fino a 300 euro al mese senza ISEE, a chi spetta davvero

Legge 104: bonus fino a 300 euro al mese senza ISEE, a chi spetta davvero
soldi euro adnkronos

Tra le agevolazioni più rilevanti collegate alla Legge 104 potrebbe esserci la novità di un nuovo bonus da 300 euro al mese nel 2026

La Legge 104/1992 rappresenta la massima garanzia per la tutela delle persone con disabilità e per il supporto a famiglie e caregiver. Il suo obiettivo è rendere concreti assistenza, inclusione e partecipazione alla vita sociale, con ricadute pratiche su scuola, lavoro e vita quotidiana. Nel tempo la 104 è stata aggiornata più volte e ha consolidato una visione più attuale della disabilità: non solo una condizione clinica, ma il risultato dell’incontro tra aspetti sanitari, psicologici e sociali. Per questo l’attenzione si sposta sempre di più sulla persona e sull’ambiente in cui vive: un contesto adeguato può sostenere autonomia e integrazione, mentre barriere e mancanza di servizi possono renderle più difficili. Anche le procedure di accertamento e certificazione puntano a diventare più lineari e uniformi, riducendo passaggi duplicati tra documenti, visite e richieste. In questo quadro l’INPS assume un ruolo sempre più centrale, con indicazioni operative aggiornate e un approccio bio-psico-sociale che prova a valutare bisogni e supporti in modo più completo.

La legge 104 oltre le disabilità

La Legge 104, inoltre, non riguarda solo chi ha una disabilità: riconosce diritti e agevolazioni anche a chi presta assistenza. Tra le misure più rilevanti ci sono i benefici lavorativi (come permessi e strumenti per conciliare), le agevolazioni fiscali e, in alcuni casi, sostegni economici, sempre legati a requisiti precisi e condizioni specifiche.

Bonus 300 euro al mese: possibile novità nel 2026

Tra le agevolazioni più rilevanti collegate alla Legge 104 al vaglio ci sarebbe anche un contributo economico importante, che stando a quanto appreso, potrebbe essere previsto ed essere:

  • destinato a familiari conviventi che seguono un parente non autosufficiente
  • genitori, coniugi, fratelli e altri parenti fino al terzo grado
  • essere disponibile con ISEE,

Non vi è ancora certezza, ma l’idea è sul tavolo del Governo e già nelle prossime settimane se ne potrebbe sapere di più in via ufficiale.

Cosa prevede ad oggi la Legge di bilancio 2026

La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) include diverse disposizioni che, a vario titolo, interessano la genitorialitàl’inclusione socialele persone con disabilità e i loro nuclei familiari. Si riportano di seguito le misure di competenza dell’Istituto.

Genitorialità

  • Congedo parentale ordinario: è stata prolungata l’operatività, che ora è estesa fino ai 14 anni di vita del figlio, restando fermi i limiti massimi e le modalità di fruizione. La misura è stata estesa anche per i figli disabili fino ai 14 anni.
  • Malattia figlio: è stata potenziata nella fascia oltre i tre anni di età del figlio. Infatti, i giorni fruibili da ciascun genitore passano da cinque a dieci annui e la fascia di età è estesa da “3-8 anni” a “3-14 anni”.
  • Bonus mamme 2026: in favore delle lavoratrici madri dipendenti, escluso il lavoro domestico, e autonome con reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui, è stata prevista la misura di 60 euro mensili (fino a 720 euro annui), non imponibile e non rilevante ai fini ISEE. Il Bonus è erogato dall’INPS su domanda. Il beneficio è riconosciuto fino al mese di compimento del decimo anno del secondo figlio, per le madri con due figli, e fino al diciottesimo anno del figlio più piccolo per le madri con più di due figli. Sono previste regole di coordinamento rispetto all’esonero IVS già previsto per specifiche platee di madri, con almeno tre figli, titolari di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

Inclusione sociale

  • Assegno di Inclusione:è stata modificata la disciplina dei rinnovi. La prestazione è riconosciuta per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi ed è rinnovabile, su domanda, per ulteriori periodi di 12 mesi, senza più la sospensione obbligatoria di un mese tra un ciclo e il successivo. È inoltre previsto che la prima mensilità di ciascun rinnovo sia corrisposta in misura pari al 50% dell’importo spettante per il nuovo periodo. Per i nuclei familiari il cui diciottesimo mese di fruizione ricade a novembre 2025, è confermato il contributo straordinario già previsto per attenuare gli effetti della sospensione tra il primo ciclo e il rinnovo.
  • Carta “Dedicata a te”: è stata rifinanziata, incrementando la dotazione del fondo per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, destinato ai nuclei con ISEE non superiore a 15.000 euro, e rifinanziando le convenzioni operative con Poste Italiane per la gestione del contributo.
  • Fondo per genitori separati e sostegno abitativo: per il sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati non assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà, con figli a carico fino al compimento dei 21 anni, è stato istituito presso il MIMIT un fondo, con criteri e modalità di erogazione da definire con decreto ministeriale.

Disabilità

  • È stata finanziata la realizzazione di una piattaforma informatica dedicata ai caregiver, da completare entro settembre 2026, prevedendo a tal fine il trasferimento all’INPS di una quota del fondo di sostegno per i caregiver.
  • È stato istituito presso il MEF un fondo per il finanziamento di iniziative legislative a sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare, con una dotazione di 1,15 milioni di euro per il 2026 e di 207 milioni di euro annui a decorrere dal 2027. Le risorse sono vincolate alla copertura di interventi legislativi finalizzati a definire la figura del caregiver familiare di persone con disabilità e a riconoscere il valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale svolta in ambito familiare.
  • Relativamente al riconoscimento della disabilità, è stata attribuita la connotazione di gravità ex l. 104/1992 alle forme di epilessia farmacoresistente caratterizzate da crisi con perdita di contatto con l’ambiente e della capacità d’agire, su richiesta dell’interessato e in seguito all’accertamento sanitario, a condizione che la patologia sia certificata dal medico competente per le epilessie secondo le linee guida nazionali e internazionali.
  • È stata introdotta una nuova disciplina dell’assegno sostitutivo dellaccompagnatore militare, non reversibile ed esente da imposte, in favore dei grandi invalidi di guerra e per servizio rientranti nelle categorie individuate dal T.U. pensioni di guerra, con importo fissato a 1.000 euro mensili.
  • È stata prevista, in merito ai permessi legati alla legge 104/1992, una piattaforma telematica INPS,collegando i flussi informativi (UNIEMENS), la cui finalità è quella di verificare e controllare il loro corretto utilizzo.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it

Segui QdS.it su Google  Non perderti inchieste, news e video

WhatsApp Le notizie anche sul canale di QdS.it