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Lenzi (Cnr): Lavoro pionieristico di Golgi fondamentale nelle neuroscienze

Lenzi (Cnr): Lavoro pionieristico di Golgi fondamentale nelle neuroscienze

Presso Accademia nazionale dei Lincei conferenza “From Golgi to modern neuroscience”

Roma, 21 gen. (askanews) – “Il lavoro pionieristico di Golgi ha aperto strade completamente nuove nelle neuroscienze”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche prof. Andrea Lenzi, alla conferenza “From Golgi to modern neuroscience” organizzata in collaborazione con EBRI – European Brain Research Institute ‘Rita Levi Montalcini’” presso l’Accademia nazionale dei Lincei.

La Conferenza è dedicata alla celebrazione del Centenario della morte di Camillo Golgi, lo studioso che sviluppò una nuova tecnica di colorazione nota come “reazione nera”, che permetteva di evidenziare singole cellule cerebrali. Ad aprire i lavori, oltre ad Andrea Lenzi, il Vice Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei Carlo Doglioni.

“Il lavoro pionieristico di Golgi ha aperto strade completamente nuove nelle neuroscienze, permettendoci di esplorare i misteri del nostro cervello e di comprendere l’architettura fondamentale del sistema nervoso”, ha affermato il Presidente Lenzi. “Il cervello è un laboratorio sconfinato, pieno di recessi nascosti che rimangono, in larga misura, enigmatici, sede sia dei nostri punti di forza che delle nostre vulnerabilità. Se oggi sappiamo molto di più su di esso, un profondo debito di gratitudine va alla figura di Camillo Golgi che – attraverso la cosiddetta “reazione nera” – ha rivoluzionato la nostra comprensione del sistema nervoso permettendoci, per la prima volta, di osservare i singoli neuroni nella loro interezza. La sua eredità è preziosa e ancora oggi ispira ancora la ricerca d’avanguardia: le mappe neuronali ad alta risoluzione, la neurobiologia cellulare e la plasticità sinaptica, plasmando lo sviluppo delle neurotecnologie e della modellizzazione computazionale. Un’eredità che è stata raccolta dalla comunità del Cnr che, con il suo approccio fortemente multidisciplinare, rappresenta un ponte tra l’intuizione pionieristica di Golgi e le neuroscienze moderne: penso ad esempio all’Istituto di Neuroscienze, che offre a tanti giovani ricercatori e ricercatrici un contesto unico in cui esplorare l’anatomia neurale, la connettività, la plasticità e i fondamenti dei modelli neurali. Portare avanti tale eredità scientifica, in un momento in cui le neuroscienze sono chiamate ad affrontare sfide di portata e complessità senza precedenti, è nel contempo un privilegio e una profonda responsabilità”.