Milano, 23 giu. (askanews) – Leonardo presenta il “Transition plan 2026” che definisce una roadmap di investimenti mirati a rafforzare competitività, efficienza operativa e resilienza del gruppo, separando la crescita del business dal consumo di risorse e dall’impatto ambientale.
Il Transition Plan 2026, spiega una nota, si inserisce nel quadro del piano industriale 2026-30 di Leonardo, che prevede circa 1,2 miliardi di investimenti collegati agli obiettivi di transizione climatica. Il Transition Plan 2026 si articola su tre pilastri – Ambition, Actions e Accountability – che comprendono strategia climatica, investimenti, gestione delle risorse naturali e circolarità, insieme a una Just Transition focalizzata su competenze, inclusione e persone. La transizione digitale costituisce un abilitatore trasversale del piano, integrando dati, tecnologie e competenze per supportare il raggiungimento degli obiettivi definiti.
I risultati già conseguiti confermano la solidità del percorso intrapreso, sottolinea Leonardo. A fronte di una crescita dei ricavi del 41% (baseline al 2019), il gruppo ha ridotto le emissioni dirette Scope I e Scope II MB (Market Based) del 44% (baseline al 2020), registrando una riduzione del 32% degli acquisti di energia elettrica dalla rete esterna, del 23% dei prelievi idrici e del 22% dei rifiuti, (baseline al 2019). Il piano rafforza inoltre l’approccio del gruppo alla gestione dei rischi climatici anche lungo la catena di fornitura e accelera le iniziative sulle materie prime critiche, anche attraverso il progetto CRM4Defence. Queste azioni mirano a migliorare la capacità di Leonardo di anticipare vulnerabilità emergenti, salvaguardare la continuità operativa e presidiare la sicurezza degli approvvigionamenti nel lungo periodo.

