Libretti postali dormienti in Sicilia, dal 21 giugno scatta la cancellazione

Libretti postali dormienti cancellati in Sicilia, scatta l’estinzione: ecco cosa fare

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Libretti postali dormienti cancellati in Sicilia, scatta l’estinzione: ecco cosa fare

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martedì 21 Giugno 2022 - 08:24

La procedura si ripeterà per i libretti dichiarati dormienti alla data del 31 marzo 2022: in questo caso il termine per evitare l’estinzione è il 20 ottobre

C’è tempo fino a oggi, martedì 21 giugno 2022 per i titolari dei libretti postali che sono risultati “dormienti” in Sicilia alla data del 30 novembre 2021, per attivarsi ed evitarne l’estinzione.

I titolari possono, entro questa scadenza, dare disposizioni in qualunque ufficio postale in modo da consentire il censimento anagrafico del proprio libretto. Numeri alla mano, sono decine di migliaia i risparmiatori che hanno un libretto postale ma lo hanno smarrito chissà dove, oppure ci sono eredi che neppure sanno di esserlo. Ma come si fa a capire se il libretto è “dormiente”? Cosa fare per evitare la cancellazione? Ecco tutte le informazioni utili.

Scadenza successiva: il 20 ottobre

La procedura si ripeterà per i libretti dichiarati dormienti alla data del 31 marzo 2022: in questo caso il termine per evitare l’estinzione e il trasferimento delle somme depositate al Fondo è il 20 ottobre 2022. Al di là delle scadenze, è sempre possibile ottenere indietro il proprio denaro. Per il rimborso si può fare domanda direttamente a Consap senza necessità di rivolgersi a un mediatore. Tempo per reclamare le somme: dieci anni.

Libretti postali, l’elenco di chi rischia

“È opportuno che i cittadini verifichino i propri documenti e quelli dei parenti anziani, per evitare di perdere gli importi dovuti. Tale circostanza è valida anche per gli eredi che vogliano verificare l’esistenza di libretti “dormienti” intestati al parente deceduto”, dicono da Federconsumatori. Se si conosce il numero identificativo del libretto è semplice verificare se si tratta di uno dormiente: sul sito di Poste Italiane c’è l’elenco completo.

Libretti postali, chi rischia in Sicilia

La misura agisce sui depositi che presentano somme pari o superiori a 100 euro, ma che non sono stati più incrementanti o utilizzati da 10 anni. L’unico modo per evitare la chiusura è rispondere alla comunicazione di Poste entro 180 giorni oppure effettuare un’operazione. Altrimenti verrà estinto.

Come capire se il proprio libretto è “dormiente”

Sul sito di Poste è possibile consultare l’elenco dei libretti di risparmio dormienti ordinati in base al numero identificativo dell’ufficio postale presso cui sono stati aperti. Gli elenchi si possono consultare anche presso tutti gli uffici postali. Si può conoscere la situazione di un libretto anche chiamando il servizio clienti di Poste Italiane al numero verde gratuito 800.00.33.22.

Libretti postali, cosa fare

Basta effettuare un’operazione per scongiurare il rischio, ma realisticamente chi non fa operazioni sui libretti da 10 anni a questa parte, non ne farà nemmeno entro il primo giorno della prossima estate. Ma la comunicazione non arriverà certo a tutti. Infatti la maggior parte dei rapporti sono intitolati a persone decedute, o a persone che neppure sanno di averli. Poste Italiane non ha mai comunicato quanti siano esattamente i libretti dormienti, ma secondo le stime più credibili sarebbero decine di migliaia.

Libretti postali, cosa fare se si perdono i soldi

Le Poste non sono obbligate ad avvertire. Chi si accorgesse che i propri soldi sono “spariti” ha ancora 10 anni di tempo per recuperarli: tra il 2010 e il 2016, sono state finalizzate in questo senso poco meno di 40 mila istanze per quasi 220 milioni di euro. D’altra parte nel calderone “rientrano non solo depositi di denaro, libretti di risparmio (bancari e postali), conti correnti bancari e postali, ma anche azioni, obbligazioni, certificati di deposito e fondi d’investimento nonché assegni circolari non riscossi entro il termine di prescrizione”. Le somme finiscono al Fondo speciale per il rimborso dei risparmiatori vittime di frodi finanziarie.

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