Licata, strade dissestate: si accende lo scontro politico - QdS

Licata, strade dissestate: si accende lo scontro politico

Pietro Vultaggio

Licata, strade dissestate: si accende lo scontro politico

giovedì 03 Marzo 2022 - 09:02

Sfumata la possibilità di un finanziamento da cinque milioni di euro per il rifacimento delle strade comunali. Scoppia la polemica tra il sindaco Pino Galanti e il deputato regionale Carmelo Pullara

LICATA – Il problema strade dissestate intercorre in tutta la Sicilia e capita altrettanto spesso di non poter intercettare alcune somme stanziate dai Governi regionale e nazionale per problemi burocratici e di sistema. Così accade che a Licata è da poco sfumata la possibilità di ricevere un finanziamento da cinque milioni di euro per il rifacimento delle strade comunali.

Come spiegato dal primo cittadino licatese, Pino Galanti: “Non abbiamo potuto partecipare al bando del ministero degli Interni per la drammatica situazione finanziaria dell’Ente, come tantissime città italiane”.

Subito l’attacco del deputato regionale della Lega Carmelo Pullara che chiede a gran voce una soluzione immediata nell’invocare la “sfiducia in tempi brevi per un nuovo sindaco già a giugno” e aggiunge: “In Sicilia le elezioni amministrative si terranno il 29 maggio. Ma forse qualcuno non è pronto per andare alle elezioni, quindi calcoli di convenienza altro che interesse per la città”.

Dal canto suo il sindaco Galanti ha risposto duramente: “Fino all’ultimo giorno del mandato, questa Amministrazione comunale guiderà la città senza lesinare impegno e provando a cogliere ogni opportunità. I nostri concittadini, però, siano imparziali, non si facciano gettare fumo negli occhi dai professionisti della politica, del resto abituati ad inseguire la politica per la politica, il potere per il potere. Sempre pronti a gettare la croce su questo o quell’amministratore pubblico, piuttosto che sostenerlo e con lui sostenere la città. Siamo tutti capaci di fare i bilanci, chissà se li fanno (con riferimento al proprio operato) anche coloro i quali continuano a dare addosso a chi non ha mai rinunciato a prendersi le proprie responsabilità”.

Pullara ha controreplicato scrivendo: “Tutti quelli che oggi parlano ma anche quelli che non parlano sono rimasti in silenzio guardando da spettatori, come se fosse la lite tra Pullara e Galanti. Come se Pullara avesse da ridire soltanto per un rapporto personale tradito ad agosto 2019. Pullara non urlava per quello ma per molto più, nell’interesse della città di Licata e dei licatesi. Da anni – sottolinea il deputato regionale – evidenzio in solitudine, tra tutte le altre disfunzioni, il problema dei bilanci preventivi e consuntivi non approvati dal Comune di Licata, con evidenti ricadute non solo sull’equilibrio finanziario dell’ente, ma anche e soprattutto sulla affidabilità finanziaria del Comune ai fini dell’accesso a finanziamenti o crediti agevolati”.

Infine Galati ci ha tenuto a precisare: “Non avevamo quei soldi in tasca e li abbiamo gettati via, semplicemente non siamo stati nelle condizioni di aderire per la difficilissima condizione finanziaria del nostro Comune. Abbiamo trasmesso, già nel settembre 2021, ai Revisori dei conti il Consuntivo del 2020, ma considerata la drammatica condizione, gli uffici non hanno ancora avuto la possibilità di rispondere a tutti i quesiti posti dagli stessi revisori. Non possiamo, però, non fare alcune considerazioni. I partiti politici che oggi gridano allo scandalo (e guarda caso lo fanno nel giorno in cui scadono i termini, mai prima nel tentativo di trovare insieme una soluzione) una volta per tutte la smettano di fare sterile demagogia (gli interessi della città riguardano tutti o no?) e provino a porre, nelle sedi opportune, una questione politica che riguarda numerosissimi enti da Roma in giù”.

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