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Maltempo, i lidi di Catania “scomparsi” dopo il ciclone Harry. Ragusa (SIB): “Bisogna agire in fretta”

Maltempo, i lidi di Catania “scomparsi” dopo il ciclone Harry. Ragusa (SIB): “Bisogna agire in fretta”

Circa 20 milioni di euro di danni solo tra Catania e Aci Castello. Preoccupazione e disperazione nel mondo dei gestori degli stabilimenti balneari dopo l’ondata eccezionale di maltempo che ha devastato la fascia costiera ionica.

Una sessantina di famiglie in ginocchio, danni per circa 20 milioni solo tra Catania e Aci Castello, la necessità di snellire le procedure, perché la stagione balneare è alle porte. I gestori dei lidi della provincia di Catania contano i danni, tantissimi, provocati dal ciclone Harry lungo la costa catanese, tra le più colpite dal maltempo. Una tragedia doppia per chi vive di lavoro stagionale, come spiega Ignazio Ragusa, presidente regionale del SIB-Confcommercio che, sabato scorso, era con il presidente Schifani, il commissario per l’emergenza Salvo Cocina e dal prefetto di Catania Pietro Signoriello, a fare il punto sullo stato delle cose dopo la violenta mareggiata.

“Viene da piangere a vedere queste famiglie che aspettavano, dopo un inverno, di arrivare all’estate per poter lavorare e sparisce il lido – dice Ragusa. Non c’è più nulla, nemmeno dove montare”.

Lidi di Catania distrutti dal ciclone Harry, i danni per il maltempo

Le forti mareggiate che si sono abbattute lungo la costa, in alcuni casi, hanno divelto anche i massi su cui ancorare le palafitte dei lidi. “La scogliera è quella che ha avuto i danni principali – prosegue Ragusa. Ci sono zone in cui non si distingue nemmeno l’ingresso della struttura, in cui manca la strada”.

Il racconto del presidente del sindacato dei balneari è drammatico: “Alla Playa non è che va meglio – continua -. Alcuni stabilimenti più vicini al mare sono scomparsi, rimane una poltiglia di legname, ombrelloni, devastazione”.

Una tragedia che ha colpito circa quarantacinque imprese solo sulla Playa, che diventano molte di più se si considera tutto il litorale cittadino, fino ad Aci Castello, per cui serviranno ingenti risorse. “È stata fatta una valutazione media per quel che riguarda le attività sul demanio di circa 12 milioni di euro solo su Catania – prosegue il presidente del Sindacato dei balneari – mentre di 8 milioni per quel che riguarda Aci Castello”.

“Bisogna fare in fretta”, e servono somme importanti

Venti milioni di euro per ripartire. In attesa delle somme, però, occorre lavorare, approfittando delle giornate di sole, per accelerare il ripristino dei luoghi: la stagione estiva è dietro l’angolo e occorre fare in fretta. Burocrazia permettendo. “Mentre in passato ci si metteva a lavorare subito, oggi questo non è possibile perché sono uscite alcune normative che, al momento, stanno impedendo che si lavori per come si dovrebbe – denuncia Ragusa -. Ci sono circolari della Regione che richiedono procedure con rilascio di autorizzazioni che sono così complesse a livello burocratico, da fare in modo che non si possa procedere. Già ne sono arrivate due”.

Accelerare i tempi, la richiesta del Sib, per poter avviare i lavori di ripristino. “Se no resta tutto fermo – sottolinea Ragusa: bisogna sospendere le circolari che, in questi ultimi sei mesi, hanno irrigidito, ingessato le procedure. Non basta la vicinanza delle istituzioni, che continuo a ringraziare, soprattutto per aver tempestivamente emesso ordinanze che hanno impedito che i danni fossero peggiori – afferma ancora. Ma occorre comprendere che il tempo è denaro, in questo caso come non mai. Il rischio concreto è che, sulla scogliera, alcune aziende possano non aprire. Dipende dalla celerità delle istituzioni”.

Velocità garantita dal presidente della Regione. “Siamo pronti a collaborare e intanto lavoriamo per affrontare gli interventi d’urgenza, stiamo studiando provvedimenti immediati con fondi regionali per fare ripartire anche le attività imprenditoriali danneggiate – ha detto Schifani al termine dei sopralluoghi nei Comuni della costa ionica -. Le risorse economiche per la ricostruzione ci saranno”. Per quanto riguarda le procedure il presidente ha aggiunto: “Lavorerò molto su regole interne all’amministrazione regionale per velocizzare i tempi per l’autorizzazione al ripristino di lidi, stabilimenti balneari, a tutti quegli interventi che hanno bisogno di celerità. Vigilerò anche sulla mobilitazione della burocrazia regionale – ha assicurato – che dovrà dare prova di grande responsabilità e grande intelligenza”.

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