Roma, 9 ott. (askanews) – Lidl Italia, in seguito al dialogo avviato quasi un anno fa con Animal Equality Italia, ha ufficialmente esteso il proprio impegno “cage-free”, già in atto dal 2019, verificando che i propri fornitori escludano ora anche i sistemi combinati dalla filiera delle uova.
Secondo quanto dichiarato nel documento di posizione aggiornato sul sito corporate di Lidl Italia, “a partire dal 2025 l’impegno dell’azienda è stato ulteriormente esteso escludendo i sistemi combinati, in linea con gli standard internazionali cage-free”. I sistemi combinati sono strutture multipiano, classificate come allevamenti “a terra”, ma dotate di cancelletti frontali e partizioni trasversali, che se mantenuti chiusi possono comunque permettere il confinamento permanente e trasformano l’allevamento in un sistema di fatto indistinguibile dalle gabbie tradizionali.
Inoltre Lidl estende la sua attenzione anche ai pulcini maschi, introducendo per una delle sue linee di produzione l’ovosessaggio, in anticipo sulle richieste normative. L’ovosessaggio è una tecnologia che permette di individuare il sesso dell’embrione all’interno dell’uovo prima della schiusa, evitando così la nascita e la successiva uccisione dei pulcini maschi, pratica ancora utilizzata nell’industria delle uova.

