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Liquami a Mondello e scarico acque depurate a mare, subcommissario Cordaro: “Progetto parte tra pochi mesi”

Liquami a Mondello e scarico acque depurate a mare, subcommissario Cordaro: “Progetto parte tra pochi mesi”

Confronto con i consiglieri della VII Circoscrizione di Palermo

Giovedì mattina nella VII Circoscrizione di Palermo si è svolta una seduta alla presenza del Subcommissario Straordinario Unico per la Depurazione Totò Cordaro e dei dirigenti di Amap. Due gli argomenti trattati in maniera particolare: il primo. Piazza Castelforte e i continui rigurgiti fognari che interessano l’area e che si propagano lungo via Perseo e viale Venere; il secondo riguarda il progetto che prevede lo scarico delle acque depurate in mare, una prospettiva che ha profondamente colpito e preoccupato la comunità locale.

Cordaro ha spiegato sul progetto per lo scarico delle acque depurate a mare che ad “oggi siamo in una condizione nella quale il progetto può partire entro pochi mesi. Se invece decidiamo di azzerare tutto e ricominciare, torniamo al punto di partenza. È come trovarsi in un territorio senza una strada di collegamento e rifiutare l’unica infrastruttura immediatamente realizzabile perché la si vorrebbe più grande o diversa. Oppure come trovarsi senza acqua e rifiutare una condotta perché non trasporta acqua minerale. Dobbiamo essere consapevoli di ciò che stiamo scegliendo. Se oggi firmassi un atto di blocco del progetto, assumerei una responsabilità che non mi compete”.

“Il CoNISMa ha elaborato un progetto che prevede lo scarico a circa 850 metri dalla costa, a 35 metri di profondità – spiega -, nell’area C della riserva, con parametri depurativi di nuova generazione e senza impatti sulla Posidonia oceanica secondo gli studi scientifici effettuati”.

“Io non posso bloccare il progetto per una valutazione esclusivamente politica. Posso invece – conclude – prendere atto di eventuali nuove decisioni assunte dagli organi competenti. Se la politica individuerà una soluzione diversa, concreta, tecnicamente sostenibile e formalmente approvata, la struttura commissariale la attuerà senza alcuna difficoltà”.

Ferdinando Cusimano: “Impensabile ancora oggi vedere liquami nelle nostre borgate”

“Voglio essere chiaro sulla mia posizione: Forza Italia è per la tutela dell’ambiente, e sia in Circoscrizione che in Consiglio Comunale abbiamo ribadito che non vogliamo alterare il sistema marino. Ma non posso ignorare che da oltre 30 anni le borgate di Partanna Mondello, Pallavicino, Sferracavallo e ZEN soffrono di allagamenti cronici. Per questo motivo, nella mozione presentata dal M5S, ho presentato sei emendamenti chiedendo che il processo di progettazione non venga fermato.

Oggi è impensabile, nel 2026, vedere liquami scorrere per le strade delle nostre borgate. Non è un rimprovero, ma una chiamata a unire le forze. Voglio fare i complimenti ad AMAP per il lavoro costante sul territorio, dalla manutenzione delle vasche di laminazione alle caditoie. È evidente però che esistono problematiche strutturali che non possiamo continuare a rimandare.

“Il commissario Cordaro ha spiegato – continua Cusimano – con grande chiarezza la situazione: dal 1980 ad oggi si sono susseguiti decenni di ritardi, progetti bloccati e occasioni mancate. Il CoNISMa ha elaborato un progetto che prevede lo scarico a circa 850 metri dalla costa, a 35 metri di profondità, nell’area C della riserva, con parametri depurativi di nuova generazione e senza impatti sulla Posidonia oceanica secondo gli studi scientifici effettuati”.

“Cordaro ha posto una questione di responsabilità che condivido: bloccare il progetto oggi significa perdere almeno altri due anni. E ciascuno di noi — politici, tecnici, cittadini — deve assumersi la propria parte di responsabilità. Sono fiducioso che si possa trovare una soluzione che tuteli insieme l’ambiente marino e risolva finalmente i problemi idraulici di questa parte di Palermo. Le norme ci sono, le competenze ci sono. Ora serve la volontà politica e la collaborazione di tutti”.

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