Roma, 8 giu. (askanews) – Oltre 600 persone hanno preso parte a RUN4HUN, la manifestazione sportiva e solidale che si è svolta sabato scorso a Villa Borghese con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malattia di Huntington e sostenere concretamente la ricerca scientifica. L’evento, che ha visto la partecipazione di famiglie coinvolte dalla malattia, caregiver, volontari e sostenitori, si conferma un appuntamento importante per accendere i riflettori su una patologia rara neurodegenerativa che coinvolge migliaia di persone in Italia e nel mondo.
Per la Lega Italiana Ricerca Huntington (LIRH), RUN4HUN rappresenta non solo un’occasione di raccolta fondi, ma soprattutto un momento di incontro e condivisione capace di unire nello sport la comunità sociale, la comunità sportiva e la comunità scientifica.
“Lo sport unisce ed incoraggia a fare sempre meglio. Quale miglior incoraggiamento per i ricercatori impegnati nel trovare una cura risolutiva per la malattia di Huntington”, dichiara Ferdinando Squitieri, Direttore Scientifico della fondazione LIRH e tra i massimi esperti internazionali della patologia. “Peraltro, abbiamo avuto l’onore di avere il campione di atletica Andy Diaz, che ringraziamo, come testimonial d’eccezione”.
La giornata ha testimoniato ancora una volta come la collaborazione tra realtà diverse possa generare risultati concreti sia sul piano della sensibilizzazione sia su quello del sostegno alla ricerca scientifica.
“Iniziative come RUN4HUN sono un esempio positivo di collaborazione tra più organizzazioni che, seppur diverse, quando si danno obiettivi comuni, come quelli di informare, sensibilizzare e raccogliere fondi per la ricerca scientifica riescono ad operare in maniera sinergica ed efficace e a far sentire meno sole le famiglie coinvolte”, afferma Barbara D’Alessio, Presidente della Lega Italiana Ricerca Huntington.
La grande partecipazione registrata a Villa Borghese conferma l’importanza di iniziative che coniugano sport, solidarietà e divulgazione scientifica, contribuendo a costruire una rete sempre più forte attorno alle persone che convivono con la malattia di Huntington.
LIRH ringrazia Life4Huntington e Acsi – rispettivamente organizzatore e partner – e tutti i partecipanti e i volontari, che hanno reso possibile questa edizione di RUN4HUN, rinnovando il proprio impegno nel promuovere la ricerca scientifica, l’informazione corretta e il supporto alle famiglie.

