Roma, 10 feb. (askanews) – L’Istat si prepara a festeggiare cento anni: il 9 luglio 1926, con la legge n. 1162 e l’istituzione dell’Istituto Centrale di Statistica nasceva la statistica ufficiale italiana. Con una conferenza stampa online, il presidente Francesco Maria Chelli, e il direttore per la comunicazione, Serenella Ravioli, hanno presentato oggi il programma delle iniziative che saranno realizzate nel corso dell’anno per la celebrazione del Centenario.
“Abbiamo progettato questo centenario attorno a tre parole fondamentali, memoria, ascolto e futuro. La prima, la nostra memoria, appunto, è l’inizio delle iniziative e gli eventi che avrete modo di vedere vogliono andare oltre il momento celebrativo, il racconto della produzione statistica, offrire un’occasione di riflessione sulla ricchezza della statistica ufficiale come bene pubblico, strumento chiave e a volte unico per leggere i cambiamenti e i bisogni informativi del Paese”, ha spiegato Chelli.
“La seconda parola chiave è l’ascolto, ma vogliamo farlo con pubblici diversi, con le istituzioni, con la comunità scientifica, con le imprese, con i cittadini e con le scuole, sensibilizzando questi attori sul nostro difficile compito ma anche ascoltando le loro esigenze, quello che gli statisti ci chiamano il loro fabbisogno informativo. E poi il futuro – ha detto il presidente dell’Istat – il nostro ma anche quello del Paese, ragionando sulle sfide, sulle opportunità che attendono la statistica ufficiale nei prossimi decenni in un sistema informativo che, come sapete meglio di me, sta cambiando in modo rapido, anzi rapidissimo, sia dal punto di vista degli strumenti e dell’informazione prodotta, sia nel modo di comunicare le statistiche e in particolare le statistiche ufficiali”.
Le celebrazioni si aprono ufficialmente il 21 maggio con la presentazione del Rapporto annuale 2026 nell’Aula dei Gruppi Parlamentari, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Le “Storie di Dati” raccontano le grandi trasformazioni demografiche, sociali, economiche e ambientali del nostro Paese attraverso un secolo di statistiche: 16 brevi report corredati dell’aggiornamento delle relative serie storiche sul sito seriestoriche.istat.it.
La prima Storia, spiega l’Istat è dedicata all’istruzione degli italiani ed è stata diffusa oggi in occasione dell’incontro con la Stampa. Nel corso del primo semestre 2026 seguiranno tutte le altre “Storie di Dati” su Salute e disabilità; Struttura dei consumi e condizioni di vita; Diffusione tecnologica; Cultura e tempo libero; Lavoro; Trasporti e comunicazioni; Percorsi di vita delle generazioni; Struttura produttiva; Ambiente ed energia; Criminalità e giustizia; Settore agricolo; Dinamica dei prezzi ed inflazione; Struttura della popolazione; Apertura internazionale e ruolo dell’export; Risorse turistiche.
Le date di pubblicazione dei report saranno rese note con l’Agenda settimanale. Entro dicembre 2026, dice ancora l’Istat con un comunicato, saranno aggiornate tutte le altre serie storiche dell’Istituto.
Inoltre, grazie all’accordo siglato con l’Azienda Speciale Palaexpo di Roma Capitale, il 9 ottobre verrà inaugurata a Roma a Palazzo Esposizioni l’Esposizione digitale immersiva, aperta al pubblico dal 10 ottobre al 30 novembre 2026. L’obiettivo è condividere con il più ampio pubblico la storia dell’Istat e il suo percorso di innovazione, anche attraverso azioni mirate di edutainment per i giovani e le scuole.
Un modulo itinerante dell’Esposizione sarà esposto in alcune città sedi degli uffici territoriali dell’Istat e sarà utilizzato anche in altri luoghi e contesti, tra cui Treviso, la città che ha ospitato negli ultimi anni StatisticAll, il Festival della Statistica e della Demografia.
Nel corso dell’Esposizione digitale, sottolinea l’Istat con un comunicato, si terrà anche un Ciclo di seminari sul presente e il futuro della statistica ufficiale, concepito come uno spazio di ascolto e confronto multidisciplinare dedicato ad analisi e riflessioni sull’evoluzione dell’ecosistema dei dati, le sfide tecnologiche e metodologiche, i cambiamenti del fabbisogno informativo, le nuove forme di comunicazione, le prospettive della ricerca pubblica; i seminari coinvolgeranno figure di rilievo ed esponenti di alto profilo delle istituzioni, della società civile, del mondo imprenditoriale, della ricerca, dell’accademia e della comunicazione. I Seminari costituiranno un ideale percorso di avvicinamento alla Conferenza Nazionale di Statistica 2026.
La Conferenza nazionale di statistica, momento di confronto pubblico aperto agli enti del Sistema statistico nazionale, ai cittadini, alle scuole e alle Istituzioni, si terrà nell’ultima settimana di novembre 2026; con essa si concluderanno le celebrazioni del Centenario.

