Roma, 16 set. (askanews) – L’”Olio dei Colli di Bologna” ottiene il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta (IGP) da parte dell’UE, un traguardo che valorizza una produzione strettamente legata alle caratteristiche ambientali e agricole delle colline bolognesi. Sono 892 le Indicazioni Geografiche italiane registrate in Europa, confermando il primato dell’Italia nella tutela delle produzioni agroalimentari di qualità. Lo annuncia il Masaf in una nota.
La zona di produzione si estende nella fascia collinare della Città metropolitana di Bologna, in un territorio caratterizzato dalle particolari formazioni gessose oggi comprese nell’area UNESCO “Carsismo nelle evaporiti e grotte dell’Appennino Settentrionale”.
Le specifiche condizioni geologiche e climatiche, unite alla tradizione agricola locale, favoriscono la coltivazione dell’olivo in un’area situata ai margini settentrionali della fascia olivicola mediterranea, contribuendo a definire le caratteristiche distintive dell’olio.
L’IGP Olio dei Colli di Bologna si contraddistingue per un’acidità libera non superiore allo 0,3%, un contenuto di acido oleico pari o superiore al 72% e di acido linoleico non superiore al 10%. Dal punto di vista organolettico, presenta un profilo equilibrato e armonioso, con intensità media dei sentori di fruttato, amaro e piccante.
L’Olio dei Colli di Bologna IGP, spiega il Masaf, diventa così il simbolo di un territorio unico e di una tradizione olivicola capace di trasformare caratteristiche ambientali peculiari in un prodotto di elevata qualità e riconoscibilità.La Commissione approva una nuova indicazione geografica italiana.

