L’attacco all’Iran è scattato questa mattina e poco fa è arrivato il primo bilancio dei raid congiunti di Stati Uniti e Israele. Sarebbero 201 i morti e 747 feriti dopo le operazioni militari che hanno colpito 24 delle 31 province del Paese. Lo ha ufficializzato il portavoce della Mezzaluna Rossa iraniana. L’organizzazione è in stato di allerta e le sue 220 squadre sono state inviate nelle aree colpite.
L’Iran ha contrattaccato colpendo Dubai negli Emirati Arabi e il Kuwait causando danni e feriti. Intanto è incerto il destino del leader supremo dell’Iran Ali Khamenei. Per i media israeliani sarebbe morto durante i bombardamenti per i vertici iraniani no ed è atteso un discorso (a quanto pare registrato).
L’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, ha aggiornato diversi alti funzionari a Washington comunicando che l’ayatollah Ali Khamenei, è stato ucciso.
Tra poco più di un’ora si terrà il Consiglio di sicurezza dell’Onu che nel pomeriggio è stato convocato per le 16 di New York, le 22 italiane, sulla crisi in Medioriente.
Un funzionario israeliano – citato sia da Channel 12 che da Sky News Arabia – conferma l’uccisione di Khamenei e il recupero del suo corpo da sotto le macerie del suo compound a Teheran.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, condanna gli “attacchi ingiustificabili” dell’Iran contro gli Emirati arabi uniti. “Ho espresso il nostro pieno sostegno e presentato le nostre condoglianze in seguito agli attacchi iraniani e delle vittime che hanno provocato”, ha dichiarato parlando al telefono con il presidente degli emirati, Mohamed ben Zayed.
E su X scrive: “L’Europa condanna con fermezza questi attacchi ingiustificabili. E che costituiscono una violazione flagrante della sovranità degli Emirati arabi uniti oltre che di una violazione flagrante del diritto internazionale”
L’Iran intende continuare la sua offensiva “finché l’aggressore non sarà punito”. Lo ha detto alla Cnn una fonte iraniana che secondo l’emittente americana è a conoscenza della strategia militare del Paese.
“Non sono stati inflitti danni importanti alle capacità missilistiche e difensive dell’Iran, e l’Iran si è preparato a una lunga guerra”, ha aggiunto la fonte.
Sono oltre 58mila gli italiani presenti attualmente nei Paesi del Golfo Persico in un’area che va da Israele all’Iran, dall’Iraq alla penisola arabica.
Negli Emirati si contano quasi 22.400 presenze, mentre in Israele gli italiani sono circa 20.800. Si tratta in gran parte di residenti di lungo periodo, professionisti impiegati in aziende e istituzioni internazionali, ma anche di turisti e viaggiatori d’affari.
il Libano conta circa 3.900 connazionali, mentre in Giordania gli italiani presenti sono poco più di 2mila. In Arabia Saudita sono presenti quasi 3.500 italiani mentre in Qatar ve ne sono 3.200, in Kuwait un migliaio nel Bahrein circa 780 ed in Iraq, dove da diverso tempo è in vigore l’avviso a evitare i viaggi, poco più di 550 quasi tutti residenti.
“L’Iran ha lanciato intenzionalmente missili contenenti sub munizioni a grappolo contro un’area civile densamente popolata in Israele. Le armi a grappolo sono progettate per disperdersi su un’ampia superficie e massimizzare le probabilità di colpire, aumentando il rischio di danni estesi”. Lo riferisce l’esercito israeliano in una nota.
E ancora: “L’Iran ha agito con l’intento di massimizzare i danni ai civili israeliani. Dirigere attacchi contro civili costituisce un crimine di guerra. Continueremo a operare per proteggere Israele in conformità con il diritto internazionale”.
Il premier israeliano Netanyahu ha detto in un discorso al Paese che l’operazione continuerà “per il tempo necessario”. Ha aggiunto poi che “Ci sono segnali” che il leader iraniano Khamenei sia morto.
L’operazione congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha visto il lancio di 30 bombe contro il complesso della Guida Suprema iraniana, l’Ayatollah Ali Khamenei. Lo ha riferito l’emittente israeliana Channel 12.
“Trenta bombe sono state sganciate sul complesso. Ali Khamenei era sottoterra, ma probabilmente non nel suo bunker personale”, ha affermato il giornalista Amit Segal, ritenuto vicino al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
“Convocherò domenica un Consiglio Affari Esteri straordinario in videoconferenza per affrontare la situazione in Iran e i rapidi sviluppi in corso in Medio Oriente”. Lo ha annunciato su X l’Alta rappresentante per gli affari esteri europei, Kaja Kallas.
“Sono stata in contatto con i nostri partner nei Paesi del Golfo. Gli attacchi indiscriminati del regime iraniano contro i suoi vicini comportano il rischio di trascinare la regione in una guerra più ampia e li condanniamo – ha scritto Kallas – È essenziale che il conflitto non si estenda ulteriormente. Il regime iraniano ha delle scelte da fare”.
Guido Crosetto bloccato a Dubai. Il ministro della Difesa, che si trova da venerdì negli Emirati Arabi Uniti per motivi personali – era andato a riprendere la famiglia per poi ripartire alla volta dell’Italia -, sarebbe dovuto tornare oggi in aereo ma il suo volo di linea è stato cancellato a causa della chiusura degli spazi aerei decretata in seguito all’attacco di Isarele e Usa all’Iran.
La notizia, anticipata dal Fatto Quotidiano, è stata confermata all’Adnkronos da fonti qualificate.
Teheran ha smentito le notizie su un presunto discorso pubblico della Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, definendo “non corrette” le informazioni diffuse in precedenza dai media.
Il ministero della Cultura iraniano ha comunicato ai media locali che le notizie relative a un intervento di Khamenei erano errate, invitando a seguire esclusivamente le comunicazioni provenienti dai canali ufficiali di Teheran o dall’emittente statale Irib. Nelle scorse ore, alcuni media israeliani avevano parlato di morte “quasi certa” per l’ayatollah, dopo il pesante attacco che ha distrutto il palazzo residenziale.
Il genero e la nuora della Guida Suprema, Ali Khamenei, sono stati uccisi nei raid condotti da Stati Uniti e Israele sull’Iran. Lo riportano i media iraniani, citando un membro del consiglio comunale di Teheran, che ha definito “martiri” i due parenti della Guida.
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