Le ultime 4 sconfitte consecutive tra Coppa Italia e campionato hanno innescato la crisi di un Catania che, certamente, si aspettava una partenza diversa ad inizio stagione. I rossazzurri, per il momento, non riescono ad ingranare, nè sul piano del gioco nè soprattutto su quello dei risultati. Questa mattina, nella sala stampa del “Massimino”, è intervenuto il direttore sportivo del Catania Fortunato Varrà, il quale ha fatto il punto della situazione in casa etnea, analizzando il momento della squadra e ripercorrendo la complicata estate tra calciomercato e dinamiche societarie. Varrà ha difeso nuovamente l’operato di mister Longo, chiedendo ai calciatori di metterci anima e cuore in attesa dell’amalgama.
Punti chiave
- Finisce la conferenza stampa del ds Fortunato Varrà
- "Se possiamo vincere il campionato? Siamo competitivi"
- "La discussione con Longo post Inter U23? Vi spiego"
- "Scelto Longo al posto di Toscano per la filosofia diversa"
- "Leonardi? Ha chiesto di andare via"
- "Chi voleva andare via è stato accontentato"
- "Mihai? Vi spiego com'è andata…"
- "Operato con badget prestabilito: chiedo alla squadra di metterci il cuore"
- "Di Marco e Raimo fuori lista"
- Varrà: "Rassicurato dalla società: Grella grande lavoratore, ci confrontiamo tutti i giorni"
Si conclude, al “Massimino”, la conferenza stampa del direttore sportivo del Catania Fortunato Varrà.
“Se possiamo vincere il campionato? Non posso dare risposta, non ho la sfera magica. Abbiamo una squadra competitiva, il campionato è molto livellato. Anche formazioni come Barletta, Casertana e Casarano si sono rinforzate ad esempio: non sarà facile per nessuno, ma noi siamo competitivi. Sono un direttore sportivo ambizioso, dunque non posso dire di essere soddisfatto al 100%, perchè le dinamiche del mercato mi hanno portato anche a non intervenire in alcuni casi. Sulla carta, siamo i più forti. Cambierei qualche giocatore della rosa? No”.
“Questo episodio mi ha fatto ridere. Era un semplice confronto post partita, non sapevo che fossimo ripresi. Infatti, in Coppa sono rimasto in panchina e non sono entrato in campo, ond’evitare una cosa simile.”
“Abbiamo scelto Longo al posto di Toscano per via della sua filosofia diametralmente opposta. E la deve mantenere: dobbiamo però essere più pragmatici”
“Perchè cedere Leonardi? Il ragazzo ha chiesto di andare via: c’ha detto di non trovarsi a suo agio con il 4-3-3 e quindi abbiamo deciso di accontentarlo mandandolo a giocare”
“Come avevamo detto, chi voleva andare via e non sposare il nostro progetto è stato accontentato: volevamo e vogliamo solo gente che sia orgogliosa di giocare qui”.
“Mihai è un ragazzo di 23 anni che è arrivato dalla Romania con mille difficoltà. Ci sono delle cose personali che restano tra di noi. Non ho capito la polemica sulla sua partenza: non si può fare un acquisto e una risoluzione? Non capisco perchè si sia creato un caso. Sono accaduti motivi personali? Non posso dirlo”.
“La società mi ha dato disponibilità con dei limiti e un budget prestabilito: come dico sempre, però, alla fine decide il campo. Sono uno molto pragmatico e vado al concreto. Ci vorrà del tempo per amalgamare la squadra ma ciò non vuol dire che questo vada a discapito del risultato. Chiedo ai calciatori, per il momento, di metterci il cuore, poi renderemo molto meglio”.
“Chi sono i fuori lista? Di Marco per via dell’infortunio e Raimo: uno sostituito da Caligara e il secondo da Cabianca”
“Il problema della fideiussione? Mi sono isolato un po’ per trovare nel mio delle soluzioni. Sono in stretto contatto con Grella tutti i giorni, mi confronto con lui spesso. Avevo bisogno di capire, Grella mi aiuta tantissimo: ho avuto tutte le rassicurazioni da parte della società anche se per ora i risultati non ci stanno aiutando”.
“I nuovi acquisti? Tranne Cabianca e Caligara, sono tutti disponibili e arruolabili per la gara contro il Cosenza”
“Io arrabbiato per quello che è successo in estate? No, mai. Anzi, non capisco da dove escano voci totalmente infondate. Abbiamo passato un’estate intera con Di Gennaro ad esempio che mi diceva: “Ho letto sui giornali che sono in uscita” e io a dirgli “Ma chi te l’ha detto? Non è vero!”. Quando scrivete, bisogna stare attenti perchè si destabilizza un ragazzo, un gruppo intero.
“Dobbiamo essere pragmatici e fare risultati. La contestazione dei tifosi? E’ giusto fischiare e manifestare il proprio malcontento. Ci hanno ripagato con amore e affetto come sempre, come dimostrano i 12 mila abbonati e i 17 mila presenti contro l’Inter U23. Sarà nostro dovere capire cosa significhi giocare per il Catania e rappresentare questa città”.
“Abbiamo deciso di abbassare il monte ingaggi e l’età media. Coloro che sono partiti non erano funzionali al gioco del mister: siamo riusciti ad abbassare tutto e abbiamo costruito una squadra completa”.
“Il nostro mercato ha soddisfatto Longo? Assolutamente sì: quando si costruisce una squadra c’è un unione di intenti tra società e allenatore. Non si può prendere un giocatore che non sia funzionale al nostro tecnico: siamo soddisfatti in entrata ed uscita”.
“Quando un direttore sportivo costruisce una squadra, deve lavorare bene in tutte le operazioni che fa. Noi ne abbiamo fatte 19 e sono rimasto soddisfatto. La più bella è stata chiudere Roberto Insigne alle 19.58: la cosa simpatica e bella è stata l’unione che ho visto dato che in sede c’erano i responsabili comunicazione, il segretario. Eravamo tutti là, c’era tensione trattandosi di un’operazione last minute.
“La valutazione personale sul mercato è positiva, poi deciderà il campo. Non è stato semplice il nostro mercato, però sono rimasto soddisfatto”
Inizia la conferenza stampa del direttore sportivo del Catania, Fortunato Varrà.

