Una domenica da sogno fin qui per l’Italia alle Olimpiadi di Milano-Cortina. La leggendaria Federica Brignone conquista l’oro nello Slalom Gigante, così come è stoica l’impresa di Lisa Vittozzi, oro nella gara ad inseguimento al biathlon. Raffica di medaglie per gli azzurri in gara: superato il record di 20 medaglie che durava dal 1994. Adesso, tra ori, argenti e bronzi, gli atleti italiani sono giunti a quota 22!
Questa la classifica del programma corto delle coppie di artistico:
1 HASE Minerva Fabienne / VOLODIN Nikita (GER) 80.01 Q
2 METELKINA Anastasiia / BERULAVA Luka (GEO) 75.46 Q
3 PEREIRA Lia / MICHAUD Trennt (CAN) 74.60 Q
4 PAVLOVA Maria / SVIATCHENKO Alexei (HUN) 73.87 Q
5 MIURA Riku / KIHARA Ryuichi (JPN)73.11 Q
6 SUI Wenjing / HAN Cong (CHN) 72.66 Q
7 KAM Ellie / O’SHEA Danny (USA) 71.87 Q
8 CONTI Sara / MACII Niccolo (ITA) 71.70 Q
9 CHAN Emily / HOWE Spencer Akira (USA) 70.06 Q
10 GHILARDI Rebecca / AMBROSINI Filippo (ITA) 69.08 Q
11 HOCKE Annika / KUNKEL Robert (GER) 67.52 Q
12 AKOPOVA Karina / RAKHMANIN Nikita (ARM) 66.27 Q
13 VAIPAN-LAW Anastasia / DIGBY Luke (GBR) 66.07 Q
14 STELLATO-DUDEK Deanna / DESCHAMPS Maxime (CAN) 66.04 Q
15 CHTCHETININA Ioulia / WOZNIAK Michal (POL) 65.23 Q
16 KOVALEV Camille / KOVALEV Pavel (FRA) 64.65 Q
17 DANILOVA Daria / TSIBA Michel (NED) 64.07
18 GOLUBEVA Anastasiia / GIOTOPOULOS MOORE Hektor (AUS) 60.69
19 NAGAOKA Yuna / MORIGUCHI Sumitada (JPN) 59.62
Gli azzurri Sara Conti e Niccolò Macii totalizzano un punteggio di 71.73 che significa sesta posizione, lontani 4 punti dalla zona podio.
L’Italia del curling maschile riscatta il 10-7 subito in mattinata nel match contro la Norvegia. In serata, la vittoria contro la Repubblica Ceca per 10-5 rimette in carreggiata Retornaz e compagni, che restano dunque in corsa per un posto in semifinale.
Miro Tabanelli manca la qualificazione alla finale del big air di sci freestyle, in programma al Livigno Snow Park. Per l’azzurro è una serata da dimenticare: dopo un ottimo primo salto (91 punti), arrivano due cadute che costano l’eliminazione. Domani in gara nella finale femminile sua sorella Flora, insieme all’altra italiana Maria Gasslitter.
Doppietta della Norvegia al trampolino grande di Predazzo. Secondo oro per Anna Odine Stroem, protagonista di un volo da manuale anche per stile. Argento per la compagna di squadra Eirin Maria Kvandal staccata di soli 2,1 punti. Bronzo per quella che alla partenza era la super favorita Nika Prevc, autrice di una bella rimonta rispetto alla serie delle qualificazioni. Positiva la prova della padrona di casa Annikai Sieff: l’azzurra ha chiuso al 13esimo posto rientrando quindi nella top 15 olimpica. Martina Zanitzer ha terminato in 25esima piazza
Nonostante le condizioni cambiate improvvisamente, e meno favorevoli, buono il salto dell’azzurra Annika Sieff, che si posiziona in quinta piazza e che dovrebbe così chiudere tra le prime quindici.
Run-1 pazzesco nel Freestyle con ben sei atleti oltre i 90 punti, livello altissimo. Tra questi c’è anche un ottimo Miro Tabanelli, che chiude al quinto posto.
Il Salto con gli sci entrerà nel vivo con la seconda serie, della quale faranno parte anche due azzurre: oltre a Martina Zanitzer, dentro anche Annika Sieff.
La medaglia d’oro dello Skeleton a squadre va ad una straordinaria Gran Bretagna, mentre Fumagalli/Bagnis chiudono sesti, non lontanissimi dal podio. Per Amedeo Bagnis anche il terzo miglior tempo tra gli uomini. Penultimo posto per Margaglio/Gaspari, penalizzati per la falsa partenza dell’azzurra.
Missione compiuta per Martina Zanitzer, che conquista il passaggio del turno nel salto con gli sci con la misura di 122 metri, che le consente di rientrare tra le prime 30.
Nella prova di Skeleton a squadre, magistrale prestazione della coppia Fumagalli/Bagnis, che si piazza in testa con il record della pista.
“L’altro giorno non avevo aspettative, dopo l’oro qualche domanda te la fai, questa è la disciplina dove c’è più stress, fai la prima manche ma poi devi rifarla, in più col buio, scendi col 30, con tutti che ti aspettano, non è sicuramente la cosa più facile. Quando ho tagliato il traguardo ho sentito il boato ed ho detto ‘ti prego, ti prego’…è stato incredibile”, sottolinea una raggiante Federica Brignone dopo l’oro storico nello Slalom Gigante. “Ma il mio segreto è stato la serenità. È stata talmente una sorpresa, talmente bello anche solo essere all’Olimpiade che ho cercato solo di essere tranquilla, ho cercato di godermi ogni momento e non ho mai sentito la pressione. Un anno fa, con l’idea di dover performare, avrei fatto molta più fatica. Sono sorpresa anch’io di come mi sono riuscita a gestire tutto questo mentalmente”.
“Stiamo assistendo a qualcosa di storico. Siamo felicissimi, al settimo cielo. Si raccolgono i frutti di anni di lavoro. Bravissimo il Coni, bravissima la preparazione olimpica, la Fisi e la Fisg. C’è stata una sinergia, un lavoro che è sotto gli occhi di tutti e ce lo invidiano. Poi gli atleti hanno fatto la differenza“. È il commento del presidente di Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, al record di medaglie dell’Italia alle Olimpiadi di casa. “Questa Olimpiade me l’ero immaginata così“, aggiunge Malagò da Livigno, dopo aver assistito all’argento di Michela Moioli e Lorenzo Sommariva nello snowboard cross a squadre.
Dopo le sei medaglie in una singola giornata, l’Italia ha fatto nuovamente la storia nelle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Questa volta arriva un poker di medaglie nel giro di due ore e dieci minuti, che consente agli azzurri prima di eguagliare e poi di superare i Giochi di Lillehammer 1994, portandosi a 22 medaglie e otto ori. Una serie che è iniziata alle 13:05, con la medaglia di bronzo della staffetta 4×7.5 maschile dello sci di fondo, e si è conclusa alle 15:15 con lo storico oro di Lisa Vittozzi nell’inseguimento del biathlon. Nel mezzo, l’oro di Federica Brignone nello slalom gigante e l’argento di Moioli-Sommariva nel Mixed Team dello snowboard cross: quattro medaglie in due ore e dieci minuti, ma soprattutto due ori in quarantacinque minuti, per dei Giochi sempre più storici e iconici.
Domenica 15 febbraio: giorno storico per lo sport italiano. La spedizione azzurra sale a quota 22 medaglie, alle spalle della Norvegia, superato il record di 20 che durava da Lillehammer 1994.
Prosegue intanto la domenica da urlo della spedizione azzurra ai Giochi: Lisa Vittozzi vince l’oro nella gara ad inseguimento di biathlon ad Anterselva. L’argento va alla finlandese Suvi Minkkinen e la norvegese Marem Kirkeeide, bronzo. L’azzurra è rimasta senza errori al poligono, recuperando così quattro posizioni rispetto all’individuale di ieri. Dorothea Wierer chiude al nono posto.
Michela Moioli conquista la medaglia d’argento nello snowboard cross team misto. Lorenzo Sommariva e l’azzurra chiudono infatti in seconda posizione alle spalle della Gran Bretagna, con un distacco di 43 centesimi: bronzo alla Francia (+0.55). Merito della consueta rimonta di Moioli nella seconda parte di gara, dopo aver iniziato con un distacco di 66/100 per un contatto tra Sommariva e l’atleta australiano. Un risultato pazzesco che consente all’Italia di conquistare la 21esima medaglia di queste Olimpiadi, superando il record di Lillehammer che resisteva da 29 anni.
La Tigre de La Salle entra nell’Olimpo dello sport azzurro: prima di lei, soltanto in tre erano riusciti a vincere due ori individuali ai Giochi Olimpici invernali. Sono Alberto Tomba (Calgary 1988), Manuela Di Centa (Lillehammer 1994) e Francesca Lollobrigida (Milano-Cortina 2026). “Sono talmente senza parole che non riesco a capire cosa ho fatto”, dichiara Federica ai microfoni di RaiSport. “Nella prima manche sono stato tranquilla, fin troppo e avevo paura di non essere aggressiva. Nella seconda manche ho pensato solo a sciare e spingere il più possibile. Al traguardo ho solo sentito urla e non ho capito più niente. Ho pensato solo al mio sci, l’ho vissuta bene. Della Mea? Deve solo essere orgogliosa”.
Federica Brignone è nella storia: oro nello slalom gigante! La campionessa si è ripettua ancora ed ha scritto l’ennesima pagina di storia di una carriera irripetibile.
Niente da fare per Sofia Goggia nella finale dello Slalom gigante. La campionessa bergamasca non riesce a ripetere l’ottima prima manche. Ottavo posto per Sofia, a 25 centesimi da Hector e Stjernesund. Festa grande per Hector e Stjernesund: medaglia sicura per loro. Ora tocca alla tedesca Duerr.
L’Italia conquista la sua diciannovesima medaglia, bronzo nella staffetta maschile dello Sci di fondo. Pellegrino batte Anttola e riconquista il podio dopo vent’anni da Torino.
Una brutta Italia perde contro la Norvegia: 10-7 il risultato finale. Seconda sconfitta di fila dopo quella per mano della Germania
Storica medaglia per lo svedese Ponsiluoma. Argento al norvegese Sturla Laegreid, bronzo ad un immenso Jacquelin che passando il traguardo indica l’orecchino che indossa con chiara dedica a Pantani.
Spettacolare Federica Brignone nella prima manche, è nettamente in testa con il tempo di 1:03.23. Terza una buonissima Sofia Goggia, quindicesima Della Mea
L’Italia ribalta la Norvegia ed ora è avanti 5-4 con un colpo incredibile di Retornaz
L’Italia perde 1-4 con la Norvegia dopo cinque mani
Dallo Sci Alpino allo Sci di fondo per l’Italia potrebbe essere una domenica di medaglie: alle 10 ci proveranno Federica Brignone, Lara Della Mea e Sofia Goggia. Poi alle 12 la staffetta maschile con Davide Graz, Elia Barp, poi Martino Carollo e Federico Pellegrino.

