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LIVE | Olimpiadi Milano Cortina 2026, Spenti i bracieri. Il presidente del Cio dichiara chiusi i Giochi: “Ci vediamo nel 2030”

LIVE | Olimpiadi Milano Cortina 2026, Spenti i bracieri. Il presidente del Cio dichiara chiusi i Giochi: “Ci vediamo nel 2030”

Ultima, emozionante, giornata di gare alle Olimpiadi di Milano Cortina: l’Italia a caccia di nuove medaglie

Oggi, domenica 22 febbraio, si assegneranno le ultime medaglie alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026: saranno quattro i titoli in palio, ovvero quelli della 50 km tc mass start femminile di sci di fondo, del curling femminile, del bob a 4 maschile e dell’hockey su ghiaccio maschile.

Già definite le finali di curling femminile, tra Svizzera e Svezia, e di hockey su ghiaccio maschile, tra Canada e Stati Uniti, mentre nel bob a 4 maschile si disputeranno terza e quarta manche. Il programma sportivo si ferma qui, perché alle ore 20.30 si terrà la Cerimonia di chiusura, che farà calare il sipario ufficialmente sui Giochi.

Per le gare di domani delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, la diretta tv sarà fruibile su Rai 2 HD (10.00-13.00 e 13.30-17.00), Rai Sport HD (12.10-13.30) e Rai 1 (Cerimonia di chiusura), mentre la diretta streaming sarà disponibile su Rai Play, Discovery Plus, HBO Max, Eurosport1 (10.00-16.45 e Cerimonia di chiusura), Eurosport2 (10.00-11.00) e DAZN, infine la Diretta Live testuale sarà a cura di OA Sport.

Il programma di domenica 22 febbraio 2026

10.00 BOB – Bob a 4 maschile, terza manche 

10.00 SCI DI FONDO – 50 km tc mass start femminile 

11.05 CURLING – Torneo femminile, finale per l’oro: Svizzera-Svezia

12.15 BOB – Bob a 4 maschile, quarta manche 

14.10 HOCKEY GHIACCIO – Torneo maschile, finale per l’oro: Canada-Stati Uniti

20.30 CERIMONIA DI CHIUSURA 

Dove vedere l’ultima giornata di gare di Milano-Cortina 2026

Diretta tv: Rai 2 HD (10.00-13.00 e 13.30-17.00), Rai Sport HD (12.10-13.30) e Rai 1 (Cerimonia di chiusura).

Diretta streaming: Rai Play, Discovery Plus, HBO Max, Eurosport1 (10.00-16.45 e Cerimonia di chiusura), Eurosport2 (10.00-11.00) e DAZN.

Olimpiadi Milano-Cortina, le gare di domenica 22 febbraio
Inizio diretta: 22/02/26 06:30
Fine diretta: 22/02/26 23:45
Spenti bracieri su note piano Campaner

La pianista veneziana Gloria Campaner accompagna al pianoforte (Einaudi) lo spegnimento dei bracieri olimpici di Milano e Cortina con collegamenti nelle due città. Sul palcoscenico dell’Arena è rappresentato un metaforico terzo braciere che si spegne progressivamente, segnando la conclusione simbolica dei Giochi.

Coventry dichiara chiusi Giochi: "Ci vediamo nel 2030"

“Cari amici, dichiaro chiusi i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026”. Così il presidente del Cio Kirsty Coventry. “Secondo la tradizione, invito i giovani di tutto il mondo a riunirsi tra quattro anni nelle Alpi francesi per celebrare con tutti noi i Giochi Olimpici Invernali”, prosegue. “Ci vediamo nel 2030”, conclude.

Kirsty Coventry: "Grazie Italia, grazie Mattarella e Meloni"

Il presidente del Cio Kirsty Coventry ringrazia l’Italia all’Arena di Verona nella cerimonia conclusiva di Milano-Cortina: “Grazie Italia per questi giochi”. “Le arene erano piene, le sedie rumorose, l’atmosfera elettrica. Avete celebrato i vostri campioni e avete tifato per atleti di ogni nazione, dimostrando che passione e rispetto possono convivere”, sottolinea.

“Grazie Italia per questo ai sostenitori numero uno del Team azzurro, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Giorgia Meloni”, conclude.

Malagò: "Azzurri meravigliosi, record di medaglie ha unito italiani"

“Grazie agli atleti, i veri protagonisti, le cui imprese eccezionali hanno illuminato le arene, ispirato tutti noi e scritto un capitolo indimenticabile nel grande libro dell’Olimpismo. Questa è stata, e resterà per sempre, la vostra edizione”. Così il presidente di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, nel suo discorso durante la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali all’Arena di Verona.

Malagò continua: “Una sola parola per l’Italia Team: Meravigliosi! Grazie! Le vostre prestazioni straordinarie, e il record nazionale di medaglie ai Giochi Olimpici Invernali, hanno unito gli italiani ovunque e contribuito in modo decisivo al successo dei Giochi. Quanto abbiamo visto nelle ultime due settimane dimostra quanto i Giochi Invernali siano importanti per il Movimento Olimpico. Un caleidoscopio straordinario di risultati sportivi e percorsi personali, dove passioni ed emozioni si intrecciano, insieme ad alcune delle contraddizioni del nostro mondo profondamente diviso”.

Malagò: "Spirito di queste Olimpiadi vivrà come una leggenda, missione compiuta"

“Il mio pensiero va ai tanti giovani che hanno abbracciato questi Giochi. A loro abbiamo affermato che un altro mondo è possibile attraverso lo sport. Credo che questo messaggio abbia risuonato con forza e continuerà a farlo”. Così il presidente di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, nel suo discorso durante la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali all’Arena di Verona.

Malagò ha continuato: “Tra sole due settimane, lo faremo di nuovo insieme, quando Milano Cortina 2026 ospiterà i Giochi Paralimpici. Stesse sedi iconiche, stessi paesaggi meravigliosi, stesso vibrante spirito italiano. Stessa determinazione nel promuovere un cambiamento positivo nella società e nella coscienza pubblica. Questa sera, la fiamma sacra di Olimpia verrà spenta, ma i nostri Giochi sono tutt’altro che finiti. Lo spirito di Milano Cortina 2026 vivrà come una leggenda in ogni bambino e in ogni comunità che avrà il coraggio di sognare in grande. A tutti voi, a tutti gli italiani, posso dirlo con orgoglio: la nostra missione, la nostra missione olimpica, è stata compiuta”.

C'è la consegna della bandiera olimpica, suona l'inno francese

Momento simbolico alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi, i sindaci di Milano e Cortina consegnano la bandiera olimpica al presidente del Cio che a sua volta la consegna ai rappresentanti politici e istituzionali che ospiteranno la prossima edizione dei Giochi che si svolgeranno sulle Alpi francesi nel 2030.

Presenti nel passaggio il presidente del Cio Kirsty Coventry, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il sindaco di Cortina d’Ampezzo Gianluca Lorenzi. Lato francese: il presidente della Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra Renaud Muselier e il presidente della Regione Alvernia-Rodano-Alpi, Fabrice Pannekoucke. Al termine è stata eseguita la Marsigliese, l’inno nazionale francese.

Roberto Bolle incanta l'Arena assieme a Joah Thiele sulle note di Jimmy Fontana

Uno dei momenti più spettacolari della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina è l’omaggio al territorio italiano attraverso il “Water Cycle”, rappresentando il viaggio dell’acqua dal ghiaccio delle Alpi alla Laguna Veneta.

Insieme ai ballerini si esibisce l’étoile internazionale Roberto Bolle che esce dalla botola sul floor all’interno di un cerchio ed esegue per la prima volta un’azione aerea, incantando l’arena intera. Il cerchio si solleva dal palcoscenico trasformandosi in un sole luminoso, simbolo di rinascita e speranza che illumina l’Arena e, metaforicamente, l’intera Italia.

Sul palco anche la cantante Joan Thiele con la chitarra, la cui voce accompagna questa trasformazione poetica, sulle note di ‘Il mondo’ di Jimmy Fontana. La coreografia è impreziosita dalle gondole che sembrano fluttuare sull’acqua.

Gabry Ponte infiamma Arena sulle note di Blue – Da Ba Dee, il grazie dei Giochi ai volontari

La parte protocollare della Victory Ceremony vede la proclamazione dei podi olimpici all’Arena di Verona. Segue un sentito omaggio ai volontari, capeggiati da Mario Gargiulo, 90 anni, il più vecchio volontario, presente a Cortina ‘56.

I volontari entrano in scena disponendosi coreograficamente per formare il numero 26, simbolo delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. L’esibizione è accompagnata da un set musicale di Gabry Ponte (sulle note di Blue – Da Ba Dee), che celebra il contributo fondamentale di migliaia di persone che hanno reso possibile l’evento.

Fair play atleti Giappone, sfilano anche con tricolore italiano

Fair play giapponese. Come alla cerimonia iniziale a San Siro, gli atleti giapponesi anche all’Arena di Verona, nella cerimonia conclusiva, hanno sfilato con la bandiera giapponese e con quella italiana.

In corso le ultime premiazioni

Suona l’inno svedese per la premiazione della 50 km di fondo femminile. All’Arena di Verona ci sono le ultime premiazioni.
Ebba Andersson ha vinto l’oro avanti alla norvegese Heidi Weng e alla svizzera Nadja Kaelin.

Ed è il turno della 50 km maschile con tripletta norvegese: oro Johannes Klaebo, Martin Nynget, Emil Iversen

 

Buonfiglio esulta con sciarpa e applausi da Meloni

Tutti in piedi quando entra la delegazione azzurra sulle note di “se telefonando”. Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha agitato in segno di esultanza la sciarpa, mentre tutte le autorità presenti si sono alzate in piedi e hanno applaudito. Grandi applausi dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La premier è seduta tra il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e la presidente del Cio, Kirsty Coventry.

Vicario e Shorty per medley pop italiano da Gino Paoli a Rino Gaetano

All’Arena di Verona è il momento di Margherita Vicario e il palermitano Davide Shorty, sul palco per un medley delle canzoni pop italiane più famose, creando un ponte tra generazioni e celebrando la ricchezza del patrimonio musicale italiano da ‘Nessuno mi può giudicare’ di Caterina Caselli (1966) a ‘Se bruciasse la città’ di Massimo Ranieri (1970), passando per ‘Sarà perché ti amo – Ricchi e Poveri’ (1981), ‘Il cielo è sempre più blu’ di Rino Gaetano (1975, ‘ Maledetta primavera’ di Loretta Goggi (1981, ‘ È la vita, la vita’ di Cochi e Renato’ (1974)e ‘Senza fine’ di Gino Paoli (1961).

Gli atleti, veri protagonisti di sfide, sogni e imprese indimenticabili, sono al centro di una grande festa condivisa, che rende omaggio al loro coraggio, alla fatica, all’orgoglio di superare i propri limiti.

Entrano le delegazioni

Stanno entrando le delegazioni e le rispettive bandiere. La prima è la Grecia, culla delle Olimpiadi moderne. L’Italia entrerà per ultima.

Entra la fiamma olimpica scortata dalla staffetta azzurra di Lillehammer

Entra all’Arena di Verona la fiamma olimpica. Scortata da un quartetto speciale: Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner, ovvero la staffetta che il 22 febbraio del 1994 vinse l’oro in volata battendo i padroni di casa della Norvegia.

Entrano all'Arena di Verona la bandiera italiana e i medagliati azzurri

Fa il suo ingresso all’Arena di Verona la bandiera italiana. A seguire entrano i medagliati italiani a questi Giochi Invernali che, ricordiamo, hanno portato in dote 30 medaglie: 10 d’oro, 6 d’argento e 14 di bronzo. Mai così tante

Film introduttivo con Pannofino e camei Achille Lauro e Manuel Agnelli

La cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano-Cortina prosegue con la proiezione di un corto originale creato da Filmmaster, girato tra gli arcovoli dell’Arena di Verona.

La narrazione cinematografica vede un direttore di scena, interpretato dall’attore Francesco Pannofino, che risveglia i personaggi dell’opera lirica per prepararli ad andare in scena. Tra i personaggi operistici risvegliati figurano Rigoletto, Aida, Figaro, Alfredo e altri protagonisti del repertorio.

I costumi dei personaggi operistici rappresentano vere e proprie opere d’arte concettuali, realizzati da Stefano Ciammitti, Costume Designer della Cerimonia.

Ogni costume è stato creato utilizzando materiali di recupero, con un messaggio di sostenibilità e valorizzazione della creatività italiana, tra questi: il costume di Aida, realizzato con coperte termiche di alluminio utilizzate nei salvataggi in mare; il costume di Madama Butterfly, che incorpora un paracadute dismesso, mentre il costume di Rigoletto integra jeans e zip di recupero e quello del Barbiere di Siviglia utilizza parti metalliche riciclate.

Il film include i camei di diversi volti noti tra cui Achille Lauro e Manuel Agnelli, lo chef Davide Oldani, il sindaco di Verona Damiano Tommasi, e la campionessa Deborah Compagnoni. Si vede inoltre una locandina realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Verona, sottolineando il coinvolgimento del territorio.

Al via la cerimonia di chiusura in una scenografia kolossal e racconto tra sogno e realtà

Al via la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina nell’Arena di Verona, dove, per la prima volta nella storia dell’anfiteatro veronese, il palcoscenico occupa l’intera superficie del parterre, con una forma ispirata ai riverberi creati da una goccia d’acqua che cade.

Questo elemento scenografico rappresenta il territorio italiano: dall’acqua ghiacciata delle Alpi ai mari che bagnano la penisola. Lo spettacolo si intitola Beauty in Action ed è realizzato dall’agenzia creativa italiana Filmmaster.

Gli schermi sono sia sul floor sia sul lato, mentre la struttura tecnica del palco comprende oltre 10.000 Led, ascensore scenico e scenografie spettacolari realizzate con box modulari e specchi. La composizione dell’80% in legno del palcoscenico e l’uso dei led sottolinea l’attenzione alla sostenibilità ambientale dell’evento. Quello che andrà in scena stasera è un racconto tra sogno e realtà, che intreccia tradizione e innovazione.

A breve la cerimonia di chiusura dall'Arena di Verona

La cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali 2026 sarà trasmessa dalle 20,20 su Rai 1 e in streaming gratuito su Raiplay, oltre che in abbonamento sulle piattaforme che stanno seguendo i Giochi. La telecronaca Rai sarà affidata ad Auro Bulbarelli, affiancato nella sua conduzione dal soprano Cecilia Gasdia. L’evento si concluderà alle 23.

Cala, dunque, il sipario su Milano Cortina 2026. Gli occhi del mondo puntati sullo storico anfiteatro romano, patrimonio Unesco, per l’atto conclusivo della venticinquesima edizione delle Olimpiadi invernali.

Norvegia si conferma prima medagliere, Italia chiude quarta con 30 medaglie

La Norvegia con ampio margine domina il medagliere dei Giochi di Milano-Cortina. Gli scandinavi, trascinati dal fenomeno Johannes Hoesflot Klaebo, capace di vincere tutte e sei le gare di sci di fondo (10 km, 50 km, sprint, skiathlon, sprint a squadre e staffetta), tornano a casa con 18 medaglie d’oro, 12 di argento e 11 di bronzo, per un totale di 41.

Più di Pechino 2022 e Pyeongchang 2018, quando con rispettivamente con 37 e 39 podi, di cui 16 e 14 ori, avano raggiunto la cima del medagliere.

Chiudono in seconda posizione gli Stati Uniti, che si portano a casa anche l’ultimo oro assegnato a Milano-Cortina, vincendo all’over time la finale di hockey maschile contro il Canada. La medaglia forse più agognata al di là dell’Atlantico è solo la ciliegina sulla torta per un team a stelle e strisce che in Italia è salito 33 volte sul podio, di cui 12 sul gradino più alto.

Non è molto più scarno il bottino italiano: 30 medaglie, mai così tante in un’edizione invernale, polverizzato il record di Lillehammer 94. Giunta con un contingente di 195 tra atleti e atlete, l’Italia ha ottenuto 10 ori nell’edizione casalinga dei Giochi Olimpici Invernali. A questi, si aggiungono 6 argenti e 14 bronzi.

Il dolore di Eileen Gu: vince l'oro olimpico, poi scopre di aver perso la nonna

Eileen Gu ha chiuso con un oro le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. La regina del freestyle ha conquistato oggi, domenica 22 febbraio, la sua sesta medaglia olimpica, salendo sul gradino più alto nell’halfpipe (tre le medaglie in queste Olimpiadi, anche due argenti nel big air e nello slopestyle). Subito dopo la gara vinta a Livigno, per la fuoriclasse cinese è arrivata una brutta notizia. Gu ha scoperto di aver perso sua nonna, scusandosi poi con i giornalisti per il ritardo in conferenza stampa: “Ha avuto un ruolo molto importante nella mia vita e l’ho sempre ammirata, mi ha ispirata”.

Eileen Gu in lacrime per la morte di sua nonna

Gu ha parlato così dell’importanza di sua nonna: “L’ultima volta che l’ho vista prima di venire alle Olimpiadi era malata. Quindi sapevo che era una possibilità. Non le ho promesso che avrei vinto, ma le ho promesso che sarei stata coraggiosa, proprio come lei. Ed è per questo che continuo a riferirmi a questo tema di scommettere su me stessa, essere coraggiosa e correre dei rischi, è una promessa. Sono davvero felice di essere riuscita a mantenerla e spero di averla resa orgogliosa”.

Perde due denti e segna il gol per l'oro, Hughes eroe dell'hockey Usa

Gol decisivo in finale e medaglia d’oro alle Olimpiadi. Jack Hughes è l’eroe degli Stati Uniti, che battono 2-1 all’overtime il Canada nella finale del torneo olimpico di hockey e conquistano l’oro a Milano Cortina 2026. La sfida viene decisa dal gol di Jack Hughes, centro dei New Jersey Devils, che regala il trionfo al team a stelle e strisce, di nuovo sul trono olimpico a 46 anni dal successo casalingo dei Giochi di Lake Placid 1980.

“E’ per il nostro paese, amo gli Stati Uniti e amo i miei compagni. C’è un fortissimo spirito di fratellanza nella squadra, sono così orgoglioso degli americani oggi”, dice Hughes nelle interviste post-partita.

Gioia pura e non c’è nemmeno il tempo per pensare ai due incisivi saltati nel corso del match. Hughes si presenta davanti alle telecamere con la bocca devastata e insanguinata, “regalo” di una bastonata letteralmente sui denti rifilata al numero 86 da Bennett in un contrasto durissimo.

Hockey su ghiaccio maschile, Hughes segna il 2-1 e gli Usa battono il Canada

Jack Hughes decide la finale di hockey su ghiaccio maschile alle olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Un suo gol segnato a quasi due minuti dall’avvio dell’over-time regala agli Usa l’oro olimpico. Gli Stati Uniti vincono 2-1 sul Canada al termine di una sfida tesa ed equilibrata. Tanto rammarico per i canadesi che hanno tirato molte più volte in porta rispetto agli americani e hanno sfiorato più volte la rete. Team Usa ringrazia il portiere Hellebuyck autore di salvataggi decisivi in diverse occasioni.

Boldy porta avanti gli Usa al 6′ del primo tempo, pareggio canadese di Makar nel finale del secondo periodo. Terzo tempo senza reti e all’over-time rete dopo 1’41” di Hughes

Hockey su ghiaccio, la finale Candada-Usa all'over-time

La parità non si schioda nella finale olimpica di hockey su ghiaccio maschile tra Canada e Usa. Dopo i tre periodi canonici il punteggio è di 1-1. Le squadre andranno all’over-time. Chi segnerà per primo vincerà l’oro.

Hockey su ghiaccio, Canada e Usa ancora in parità nel terzo periodo

Non si sblocca la finale di hockey su ghiaccio tra Canada e Usa ferme sull’1-1. Superato il 5′ del terzo tempo con le due squadre ancora in parità. Canada però sempre più offensivo: 35-17 il conto dei tiri in porta.

Hockey su ghiaccio maschile, Usa e Canada sull'1-1 dopo il secondo tempo

Il secondo tempo della finale olimpica dell’hockey su ghiaccio maschile tra Usa e Canada è sull’1-1. Squadre negli spogliatoi per il secondo intervallo e a breve in campo per il terzo periodo. A Boldy, a segno dopo 6 minuti del primo tempo, risponde Makar a 1’30 dalla seconda sirena.

Match estremamente equilibrato con i canadesi propensi all’attacco. La statistica sui tiri in porta, al secondo intervallo, dice Canada 27, Stati Uniti 16.

Hockey su ghiaccio maschile, il Canada pareggia: 1-1 con gli Usa

Il Canada trova il pareggio nel finale del secondo periodo. Makar con un bolide in diagonale sorprende il portiere statunitense. A 1’30” il punteggio della finale olimpica è di 1-1.

Hockey su ghiaccio maschile, Canada in pressione ma non sfonda

Il Canada cerca il pareggio ma non lo trova e durante questo secondo tempo non è riuscito a sfruttare una doppia superiorità numerica. Usa si difendono con ordine e il punteggio rimane ancora inchiodato sull’1-0 per gli americani

Hockey su ghiaccio maschile: Usa-Canada 1-0 alla fine del primo tempo

Usa e Canada vanno negli spogliatoi sull’1-0 alla fine del primo tempo della finale per la medaglia d’oro ai Giochi di Milano-Cortina. Decide al momento una rete di Boldy dopo 6 minuti esatti. Match equilibrato con la giusta tensione agonistica tra i due colossi di questo sport.

Hockey su ghiaccio maschile: Usa avanti. Gol di Boldy

Inizio scoppiettante tra Usa e Canada nella finale di hockey su ghiaccio maschile e sono proprio gli Stati Uniti a portarsi in vantaggio con Boldy dopo 6 minuti esatti dall’inizio del primo periodo.

Sta iniziando la finale dell'hockey maschile tra Usa e Canada

La partita delle partite dell’hockey su ghiaccio maschile chiuderà a livello agonistico le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Sulla pista dell’Arena Santagiulia di Milano sta per iniziare Usa-Canada, la finale per l’oro

Bob maschile a 4: sfuma la medaglia per gli azzurri di Patrick Baumgartner

Nulla da fare per gli azzurri del bob maschile a 4 guidato da Patrick Baumgartner (pilota), che termina al quinto posto. La squadra italiana composta anche da Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Robert Mircea, nonostante una ottima prova, deve arrendersi alla Germania (oro e anche argento con le loro due squadre) e alla Svizzera. Per gli azzurri tempo di 3’38”89, Germania da sogno con Lochner/Margis/Wenzel/Fleischhauer (3’37″57) davanti a Friedrich/Sommer/Schuller/Straub (+0″57). La Svizzera di bronzo con Micheal Vogt (pilota) che, con una grande prestazione, scavalca proprio gli italiani in gara.

 

 

Al via la 4° run: sarà quella decisiva per il bob maschile a 4

Al via l 4 run del bob maschile a quattro. L’Italia arriva all’appuntamento con il quinto tempo registrato nella run precedente.

La classifica del bob maschile a 4 al termine della 3° run

1. Lochner (GER) 2:42.86
2. Friedrich (GER) +0.48
3. Ammour (GER) +0.92
4. Vogt (SUI) +1.01
5. Baumgartner (ITA) +1.10
6. Hall (GBR) +1.23
6. Follador (SUI) s.t.
8. Kim (KOR) +1.39
9. Treichl (AUT) +1.54
10. Kalenda (LAT) +1.86

Ultimo giorno dei Giochi Olimpici: il bob maschile con gli azzurri in corso, gli azzurri quinti nella 3° run

Nell’ultimo giorno dei giochi, gli azzurri del bob maschile guidati da Patrick Baumgartner sono adesso a 18 centesimi dal terzo podio, al posto 5°. I migliori gruppi andranno alla seconda e ultima run: il finale è previsto per le 12.15 e gli azzurri sono ben piazzati per esserci.