Reduce dal clamoroso successo della rappresentazione “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello, torna in scena Eduardo Saitta con Lo Scambio di Antonello Capodoci. Prodotto dall’associazione culturale Progetto Teatrando e diretto da Plinio Milazzo, lo spettacolo – ironico, leggero e profondo allo stesso tempo – rientra nella nuova stagione al Teatro Musco con la direzione artistica di Francesca Ferro. A Catania dal 4 febbraio all’1 marzo 2026.
Capodanno del 1939, nella stazione ferroviaria del paese immaginario di Montefranoso, minuscolo borgo, sperduto al centro della Sicilia. Il personale è composto da due soli ferrovieri: il mite Saverio ed il suo vice Liborio. Si conclude l’anno più glorioso del Ventennio, ed infatti si festeggia alla Casa del Fascio. Ma, poco prima della mezzanotte fatidica, ecco una donna misteriosa scendere dell’unico convoglio in transito. E nessuno può prevedere i terribili eventi che ne seguiranno…
La pièce affronta con ironia e leggerezza le dinamiche sentimentali e sociali del nostro tempo, indagando la difficoltà di comunicare in un mondo dominato dall’apparenza e dalla frenesia quotidiana. Il titolo allude al gioco di ruoli e maschere che attraversa le relazioni contemporanee.
In scena, al fianco di Eduardo Saitta, Francesca Agate e Rosario Marco Amato con Giovanni Maugeri. Protagonisti che, travolti da equivoci e ribaltamenti, si ritrovano a interrogarsi su cosa significhi davvero conoscersi e riconoscersi. Capodici costruisce una commedia brillante, capace di alternare leggerezza e introspezione, in cui la risata diventa strumento di riflessione. La regia di Plinio Milazzo privilegia il ritmo e la spontaneità, mettendo in risalto il dialogo serrato tra gli interpreti. Sul palco un’umanità sospesa tra la ricerca di autenticità e la necessità di adattarsi, trovando nella parola teatrale un luogo di confronto e sincerità.

