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Lockdown energetico, Crosetto: “Crisi potrebbe durare a lungo”. Ecco cosa può cambiare a maggio

Lockdown energetico, Crosetto: “Crisi potrebbe durare a lungo”. Ecco cosa può cambiare a maggio
Ministro della Difesa Guido Crosetto (da Imagoeconomica)

Restrizioni e limitazioni del consumo energetico previste da maggio in poi

“In Italia e nel resto dell’Europa la crisi energetica c’è e potrebbe durare a lungo” lo dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto, dichiarando inoltre che “non tutto, ma molto” potrebbe chiudere nel giro di un mese. Nel quadro di una crescente crisi energetica, l’Italia si prepara a fronteggiare una situazione delicata, come ha confermato la presidente del Consiglio. Se il conflitto con l’Iran dovesse continuare e lo Stretto di Hormuz rimanesse chiuso, il Paese potrebbe essere costretto a prendere in considerazione misure drastiche, tra cui la chiusura di attività non essenziali. Sebbene la situazione non richieda ancora il razionamento di prodotti critici, l’Unione Europea si sta preparando agli scenari peggiori, come dichiarato dal commissario Ue all’Energia.

Le misure di emergenza

Anche l’Italia sta valutando misure di emergenza, tra cui la riduzione dei consumi domestici, il rallentamento delle industrie non strategiche e la limitazione di riscaldamento, illuminazione e mobilità. Il ministro Crosetto ha sottolineato l’importanza di un’azione collettiva, mentre il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, guidato da Gilberto Pichetto Fratin, potrebbe frenare le scorte di gas e calmierarne il consumo, sull’esempio delle misure adottate nel 2022 con la crisi in Ucraina.

La riduzione dei consumi energetici

Il governo potrebbe presto imporre limitazioni obbligatorie ai consumi energetici per evitare un peggioramento della crisi. Tra le ipotesi, la riduzione dell’uso dei condizionatori e l’incremento della produzione di energie rinnovabili. La Lega propone un ritorno al gas russo, mentre altre voci suggeriscono il ritorno temporaneo al carbone. In prospettiva, si valutano anche il taglio dell’illuminazione pubblica e la rimodulazione delle attività delle industrie energivore. Per quanto riguarda la mobilità, si discute l’implementazione del sistema a targhe alterne e l’imposizione dello smart working per ridurre gli spostamenti non necessari, seguendo l’esempio delle misure adottate durante la pandemia da Covid-19.

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