Home » Askanews » Lollobrigida: bene voto Parlamento Ue contro pratiche sleale

Lollobrigida: bene voto Parlamento Ue contro pratiche sleale

Lollobrigida: bene voto Parlamento Ue contro pratiche sleale

Risultato permette di proteggere nostre eccellenza agroalimentai

Roma, 13 feb. (askanews) – “Il via libera del Parlamento europeo al regolamento per il contrasto alle pratiche sleali, fortemente voluto e sostenuto dal Governo italiano, rappresenta un’ottima notizia per l’Italia e per l’Europa. Le nostre proposte sono state pienamente recepite grazie all’impegno degli Uffici del Ministero e dell’ICQRF, che hanno partecipato attivamente ai negoziati con le istituzioni europee”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, commentando il voto del Parlamento europeo che ha approvato ieri, con un’ampissima maggioranza (555 voti a favore, 0 contrari e 26 astensioni), il nuovo regolamento per contrastare le pratiche commerciali sleali nei rapporti transfrontalieri della filiera agroalimentare.

“È un risultato – ha detto Lollobrigida – che ci permette di proteggere le nostre eccellenze dando i mezzi per intervenire con maggiore efficacia a difesa dei produttori della filiera agroalimentare dalle pratiche sleali, anche oltre i confini nazionali, garantendo condizioni di equità nella concorrenza e nella sicurezza dei cittadini e il giusto reddito dei nostri agricoltori. É bello vedere l’Italia e l’agricoltura protagoniste in Europa”.

Viene introdotta la possibilità per le autorità nazionali di agire d’ufficio contro le pratiche sleali transfrontaliere, estendendo la tutela anche ai casi che coinvolgono acquirenti con sede fuori dall’UE. Sarà quindi possibile intervenire con maggiore tempestività ed efficacia anche nei confronti di acquirenti stabiliti in altri Stati membri o in Paesi terzi. L’Italia continuerà a promuovere una rapida attuazione delle nuove norme, confermando il proprio impegno per una filiera equa e trasparente.

Il testo sarà ora sottoposto all’approvazione formale del Consiglio dell’UE. Una volta pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, entrerà in vigore dopo 18 mesi, tempo utile per l’adeguamento delle normative nazionali.