Roma, 22 gen. (askanews) – “L’Italia deve condizionare l’Europa e per questo insieme al ministero degli Esteri e dell’Economia come governo abbiamo candidato la nostra nazione ad ospitare l’autorità doganale sui controlli perché riteniamo vantaggioso il nostro modello di controllo. Il prossimo 10 febbraio riuniremo nuovamente la cabina di regia sui controlli agroalimentari in cui parleremo anche di Mercosur per fare la nostra parte nei nostri accessi, ma anche per chiedere all’Europa di avere una task force che controlli anche i porti degli altri, perché è inutile controllare i porti in una nazione se poi magari al nord qualche grande porto fa entrare di tutto”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, rispondento al question time al Senato a una interrogazione sull’accordo Ue-Mercosur.
Il ministro ha ricordato il lavoro italiano sia sul fronte Mercosur sia sulla Pac, ricordando che “oggi l’Italia avrà 10 miliardi in più per l’agricoltura rispetto a quanto era previsto dalla prima proposta della commissione e 1 miliardo in più rispetto – ha detto – a quanto ha ottenuto nel settennato precedente. Questo è un dato matematico ineludibile” e, per quanto riguarda il Mercosur, che “questo accordo non è quello di un anno fa perché noi come Italia abbiamo lavorato e sfruttato la nostra posizione di forza” per modificarlo.
“L’accordo di un anno fa non prevedeva garanzie aggiuntive per il settore agricolo e ora sono presenti proprio grazie al costante e determinato lavoro del governo italiano – ha ricordato ancora Lollobrigida – Abbiamo ottenuto l’inserimento di una clausola di salvaguardia, il cosiddetto freno a mano che prevede la reintroduzione dei dazi in caso di aumento in valore percentuale delle quantità importate delle derrate agricole o dei prezzi, anche in uno solo degli Stati dell’Unione Europea. Questo valore inizialmente era fissato al 10% poi è stata abbassata all’8% ma l’Italia ha preteso e ottenuto che fosse fissato al 5%. La Commissione ha inoltre istituito un fondo di 6,3 miliardi aggiuntivi per compensare eventuali danni agli agricoltori determinati da crisi di mercato”.
Quanto al principio di reciprocità “deve essere un pilastro dei regolamenti europei in maniera di controlli e su questo abbiamo ottenuto impegni precisi dalla Commissione”, ha spiegato sottolineando che inoltre, l’accordo Mercosur “è stato condizionato non solo a queste modifiche, ma anche a ulteriori impegni della Commissione a vantaggio del settore agricolo e dei cittadini europei”.

