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Lollobrigida: in ColtivaItalia risorse ingenti e semplificazioni

Lollobrigida: in ColtivaItalia risorse ingenti e semplificazioni

Prevista l’ approvazione entro marzo 2026

Roma, 24 lug. (askanews) – Risorse per un miliardo di euro nel triennio 2026-28 a favore del settore primario. Il Cdm ha approvato il Ddl ColtivaItalia, presentato dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e da quello per gli Affari Europei Tommaso Foti, “chiedendo l’urgenza perché riteniamo ci sia necessità di intervenire nel modo più rapido possibile, mettendo a terra le risorse come in questi anni abbiamo dimostrato di fare”. Ad annunciarlo i due ministri nella conferenza stampa al termine del Cdm, nel corso della quali hanno spiegato che i finanziamenti “sono stati trovati nell’ambito del fondo di coesione e non c’è nessun taglio ad altri settori”. Quanto ai tempi parlamentari di approvazione, la data dovrebbe essere “entro marzo 2026, visto che la procedura di urgenza li dimezza, con la possibilità di investire le risorse in campo nel prossimo anno e per il triennio successivo. Speriamo che anche in Parlamento ci sia un clima di miglioramento del provvedimento con una convergenza di tutte le forze politiche”, ha detto Lollobrigida.

Il Ddl investe “risorse importantissime e fondamentali nel settore agricolo, 1 miliardo di euro di risorse aggiuntive rispetto agli 11 miliardi già investiti in questi anni” e prevede “da una parte risorse finanziarie ingenti e dall’altra misure di semplificazione e che permetteranno di avere una maggiore efficienza dello Stato con agricoltori allevatori e pescatori”. Oltre a quanto previsto dalla bozza circolata nelle scorse ore, il ministro Lollobrigida ha annunciato che il provvedimento contiene anche una moratoria per le imprese agricole colpite da malattie epizootiche, come peste suina, blue tongue, dermatite nodulare bollosa. “Tutti quei settori che sono entrati in crisi – ha detto Lollobrigida – possono accedere ad una moratoria se hanno avuto un volume di affari penalizzato del 20% sull’anno precedente o una riduzione della produzione di almeno il 30%”.

Il Ddl stanzia 300 milioni di euro sul fondo di sovranità alimentare istituito dal governo Meloni per rafforzare le filiere agricole in difficoltà “e che ci mettono in condizione di avere delle forti dipendenze dall’estero rispetto ad alcune produzioni, ad esempio nel settore delle carni rosse”. Altri 300 milioni serviranno ad incentivare la linea vacca-vitello, “quindi la possibilità di avere nuovi allevamenti e in particolare andremo ad incentivare gli allevamenti nelle aree abbandonate del Sud e del Centro Sud Italia in modo anche da ripopolare quelle aree”. E investe altri 300 milioni sul settore olivicolo. “Questa – ha annunciato il ministro dell’Agricoltura – non sarà un’operazione di investimento a perdere delle risorse ma di trasformazione, di riconversione degli impianti con varietà più resistenti e non solo nelle aree colpite dalla Xylella, ma anche nelle aree che potrebbero essere colpite da fitopatie.

“Questo intervento complessivo permette all’Italia, in una fase come questa – ha detto Lollobrigida – che vede l’Europa fare scelte che io definisco di involuzione delle proprie politiche, di guardare avanti, preparando il futuro. Molti dei provvedimenti che vengono qui previsti vedranno i loro esiti e i loro frutti per le prossime generazioni”.