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Lollobrigida: no a etichette che criminalizzazione le produzioni

Lollobrigida: no a etichette che criminalizzazione le produzioni

“Lavoreremo in Ue come già fatto nel caso Irlanda”

Roma, 12 apr. (askanews) – “Non ce la facciamo più a inseguire burocrati che nei palazzi di Bruxelles senza conoscere e senza capire lanciano delle idee che noi siamo costretti a scoraggiare”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine dell’inagurazione di Vinitaly a Verona commentando le notizie relative alla prima bozza pubblicata il 23 marzo scorso dalla Commissione Salute del Parlamento europeo sul piano “Beca” (Europe’s Beating Cancer Plan, link alla bozza), che invita la Commissione Ue a presentare “senza ulteriori indugi” proposte legislative sugli health warning in etichetta.

Lollobrigida ha sottolineato che l’Italia, “come è avvenuto per l’Irlanda”, lavorerà per evitare la “criminalizzazione delle nostre produzioni di qualità: difenderemo i nostri prodotti non perché non vogliamo etichette – ha aggiunto – anzi le vogliamo più informative possibili. Non vogliamo etichette allarmistiche che condizionano le persone che acquistano e consumano. Vogliamo etichette che raccontano come si realizzano le cose e da dove provengono le cose. E su questo – ha concluso il ministro – l’Italia non teme nessuno: quando si racconta bene quello che si sa fare l’Italia ha solo vantaggi”.